Ciccone punta tutto sul Tour de France: cerco vittorie di tappa

28 Giugno 2024

Il teatino vorrebbe confermare la maglia a pois 2023: «Prima settimana dura, dopo il Galibier le valutazioni»

Tadej Pogacar per scrivere la storia e firmare l’accoppiata con il Giro riuscita per l’ultima volta a Marco Pantani, Jonas Vingegaard per dimostrare a tutti che la grande paura è passata e che vuole riprendersi quella maglia gialla vinta negli ultimi anni. E’ tutto pronto per il via del Tour de France, la corsa più importante del mondo che domani scatterà dall’Italia. Toscana ed Emilia Romagna protagoniste nella prima tappa che partirà da Firenze e arriverà a Rimini; poi sarà ancora Italia fino alla quarta frazione che partirà da Pinerolo per tornare in Francia e arrivare a Valloire dopo aver scalato il celebre Gol du Galibier. Verrà reso omaggio a Marco Pantani con la partenza da Cesenatico, si scalerà due volte il San Luca prima di arrivare a Bologna nella seconda tappa e ci sarà spazio per le ruote veloci nella terza tappa da Piacenza a Torino. Sarà dunque grand’Italia e ieri i campioni del ciclismo sono tati quasi soffocati dall’entusiasmo e dal calore di piazza Michelangelo a Firenze. Sarà anche grand’Italia sui pedali? Difficile poterlo pensare, la lotta per la maglia gialla difficilmente riguarderà corridori azzurri, ma c’è da aspettarsi lampi di classe del neo campione italiano Alberto Bettiol. Toccherà al teatino Giulio Ciccone difendere quella maglia a pois conquistata lo scorso anno. Il capitano della Lidl-Trek arriva al Tour dopo un inizio di stagione non facile. Prima un intervento chirurgico poi il conseguente stop che lo ha costretto a saltare per la seconda volta il Giro d’Italia. Il rientro al Romandia a fine aprile poi l’ottimo Delfinato prima del nuovo stop. Geoghegan Hart ha preso il Covid, si fermano in tanti alla Trek e febbre anche per Ciccone. Un nuovo stop che non ci voleva prima del campionato italiano corso non al meglio. Bettiol è inarrivabile e per Ciccone sfuma il sogno tricolore. Ma il teatino della Lidl-Trek ora sta meglio ed è pronto per tre settimane di grande ciclismo. «I miei piani erano quelli di andare a caccia di tappe e di provare a confermare la maglia a pois che ho vinto lo scorso anno. Ma con l’assenza di Geoghegan Hart che era il nostro leader per la generale le cose cambieranno. La prima settimana è dura, dopo il Galibier si faranno le prime valutazioni e vedremo la situazione. Ma io non parto con lo stress di dover fare classifica. Vorrei concentrarmi sulle tappe. Ma valuteremo strada facendo. Il mio 2024? Non è stato dei migliori all’inizio, ora sto recuperando e cerco qualche vittoria di tappa o la conferma della maglia a pois qui al Tour per mettere a posto le cose in questa stagione».
I favoriti. Chi trionferà a Nizza il prossimo 21 luglio? Classiche 5 stelle per Tadaj Pogacar e per Jonas Vingegaard. Un gradino sotto con 4 stelle Primoz Roglic, Adam Yates e Carlos Rodriguez. Tre stelle per Remco Evenepoel, Richard Carapaz, Matteo Jorgenson, Simon Yates e Enric Mas.
Domani. Per la prima tappa le 5 stelle vanno a Tadej Pogacar, Thomas Pidcock, Alberto Bettiol e Vout Van Aert ma non mancheranno le sorprese.
Enrico Giancarli
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