Ciofani avverte: a Livorno con umiltà Arriva Daniel? Ne abbiamo parlato...

24 Gennaio 2019

PESCARA. Il pareggio con la Cremonese è stato accolto con serenità dai biancazzurri, che hanno messo nel mirino il Livorno per centrare il primo successo del 2019. Sulla carta, quello di domenica...

PESCARA. Il pareggio con la Cremonese è stato accolto con serenità dai biancazzurri, che hanno messo nel mirino il Livorno per centrare il primo successo del 2019. Sulla carta, quello di domenica (ore 15) allo stadio Picchi potrebbe sembrare un impegno agevole. I 18 punti di distanza in classifica consegnano al Pescara i favori del pronostico, però Matteo Ciofani non si fida. «Sarebbe un grave errore pensare di aver già vinto», afferma il terzino marsicano, «in tutti i campionati, eccetto la serie A, dove difficilmente la Juve sbaglia quando affronta l’ultima, i risultati non sono mai scontati. In particolare in B, un torneo da sempre incerto e imprevedibile. Avete visto cosa ha fatto il Verona a Padova? Sarà una partita tosta, ne sono certo. Dovremo scendere in campo con la giusta determinazione per portare a casa l’intera posta in palio. Loro hanno in organico tanti buoni calciatori, Diamanti su tutti. Spesso quando i risultati non arrivano non è perché la rosa è scarsa, magari possono esserci tante altre cause. Non dobbiamo fidarci».
Il Palermo, sconfitto tra le mura amiche dalla Salernitana, resta al comando della graduatoria con due punti di vantaggio sul Brescia e quattro sul Delfino. «La lotta è apertissima. Il ko del Palermo? Nell’arco di un campionato una battuta d’arresto può capitare. Credo che i rosanero si riprenderanno presto perché sono i più forti della serie B. Il Brescia si sta rinforzando, così come le altre pretendenti, ma se continueremo a giocare con umiltà ed entusiasmo potremo restare in alto. Siamo lì e vogliamo giocarcela fino alla fine».
Da due giorni è in prova un altro terzino, Matteo Liviero, 25enne mancino cresciuto nel settore giovanile della Juventus che nella stagione 2012-13 ha giocato nel Perugia insieme a Daniel Ciofani, fratello di Matteo. «Me lo ricordo bene, era un giovane di grandi prospettive e purtroppo negli ultimi tempi la sua carriera è stata frenata da qualche infortunio».
A proposito, nonostante le smentite del club ciociaro, Daniel Ciofani è in uscita dal Frosinone che è a caccia di un attaccante (in pole c’è Marcello Trotta) da consegnare a Marco Baroni. Cremonese e Benevento non hanno dato l’assalto finale al centravanti di Cerchio e non è escluso che negli ultimi giorni di mercato proprio il Pescara si faccia avanti per ingaggiarlo. Ovviamente, Matteo sarebbe contento di giocarci di nuovo insieme nella città in cui entrambi sono cresciuti calcisticamente. «Ne abbiamo discusso, non posso nasconderlo. Ma non tocca a noi parlarne, sono argomenti che competono alla società».
A livello personale una discreta prima parte di campionato (finora 12 presenze, 8 da titolare). «Ogni giocatore vorrebbe scendere sempre in campo, però l’importante è il bene della squadra. Siamo tutti considerati e ci mettiamo al servizio del gruppo». La nota stonata riguarda le presenze all’Adriatico. Con la Cremonese appena 5.759 tifosi sugli spalti e nuovo record negativo stagionale. «C’è bisogno di entusiasmo per riportare la gente allo stadio», conclude Matteo Ciofani, «dobbiamo continuare così e al momento cruciale del torneo i tifosi torneranno e ci daranno una spinta in più, ne sono convinto». (g.t.)
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