Cisolla: Sieco favorita? No, in coppa si azzera tutto

5 Febbraio 2015

Volley A2, sabato e domenica l’Impavida protagonista della final four a Chieti «A Ortona aria di eccitazione generale, ma non bisogna dare nulla per scontato»

ORTONA. A Ortona c'è un’aria di eccitazione che non è sfuggito ad Alberto Cisolla, il 37enne trevigiano doc trapiantato nel Bresciano, che è la punta di diamante della Sieco Impavida Ortona capolista del campionato di serie A2 di pallavolo maschile. Per la prima volta giocherà la final four della coppa Italia di A2. Lo farà sabato e domenica a Chieti, al PalaTricalle. «Sì, è vero. Sono tutti eccitati in città», sorride lo schiacciatore che in carriera ha vinto scudetti, Champions, un titolo Europeo e un argento alle Olimpiadi, oltre a quattro coppe Italia con la maglia del Treviso. «Ma ogni volta è un'emozione diversa», sostiene Cisolla. «E' una novità anche per me questa coppa che Ortona organizza, nonostante si giochi a Chieti. Penso ci sia la giusta tensione, arriviamo alla final four nelle migliori condizioni. Proprio per questo dobbiamo stare tutti svegli ed evitare cali di concentrazione». All'appuntamento la Sieco Impavida si presenta da favorita, visto che è capolista nel campionato di A2. «Non so se siamo favoriti. E comunque finora ci siamo guadagnati tutto sul campo. Penso piuttosto a Vibo, Corigliano e Potenza Picena che hanno l'occasione per ribaltare le sorti della stagione. E' una ghiotta occasione per loro. Noi dobbiamo azzerare tutto. Il campionato è una cosa e la coppa un'altra. Entrano in ballo altri fattori, tra cui quello emotivo. Dovremo essere bravi a gestire certe emozioni. Il clima che si respira a Ortona è bello, positivo. Ma si gioca a Chieti. Quindi, campo neutro per noi come per gli altri».

La Sieco Impavida è reduce da sette vittorie di fila. «E non significa nulla», ammonisce Cisolla dall'alto della sua esperienza. «La nostra forza è il carattere, lo si è visto anche domenica scorsa a Corigliano: il gruppo ha reagito bene anche alle assenze. Dobbiamo giocare come al solito: punto su punto, senza mai demoralizzarci. Pronti a ribaltare situazioni negative come ce ne sono state tante finora». Ma quando è arrivato, a ottobre, si aspettava una stagione così ricca di soddisfazioni? «Sapevo della bontà del progetto. In questi mesi ho avuto conferma di tutte le voci che mi sono state riportate all’epoca: della serietà e della competenza della società; della bontà del gruppo e del calore dell'ambiente. Tutte componenti che ci hanno portato in vetta alla classifica e a giocarci questa semifinale di coppa Italia».

E sabato (diretta Raisport 2 ore 16) proprio Cisolla sarà il grande ex della prima semifinale avendo nella passata stagione vestito la maglia del Tonno Callipo. In campionato, però, non ha mai giocato contro i calabresi, questa volta dovrebbe esserci. Nella gara d'andata non poteva scendere in campo per problemi di tesseramento, al ritorno, a Vibo, era in panchina per un problema muscolare. «Non ho vendette da consumare», ha detto anche in passato. «L'anno scorso non è andata molto bene, ma in Calabria conservo ancora tanti amici».

Buone notizie dall’infermeria: Cisolla si è allenato con il gruppo dopo che domenica era stato fuori per la febbre; lo stesso dicasi per Andrea Lanci, assente a Corigliano per un problema muscolare.

roccocoletti1

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