Clamoroso Messi: addio al Barcellona Lukaku, il Chelsea offre 120 milioni

6 Agosto 2021

BARCELLONA. Clamoroso a Barcellona. Dopo quasi 21 anni di amore, le strade dei blaugrana e di Leo Messi si separano. Il fuoriclasse argentino non rinnova con il club spagnolo e diventa lo svincolato...

BARCELLONA. Clamoroso a Barcellona. Dopo quasi 21 anni di amore, le strade dei blaugrana e di Leo Messi si separano. Il fuoriclasse argentino non rinnova con il club spagnolo e diventa lo svincolato più ambito e caro della storia del calcio. Leo era tornato mercoledì da Ibiza, dove nei giorni scorsi è stato in compagnia dei suoi amici del Psg, tra cui Marco Verratti, e tutto sembrava pronto per l’annuncio della firma. E invece alle 19.45 di ieri è arrivato un altro annuncio, quello dell’addio. Un comunicato di una dozzina di righe con cui il club ha ufficializzato l’epilogo a sorpresa di una trattativa che, fino a poche ore prima, sembrava avviata verso un nuovo contratto di cinque anni. «Nonostante il Barcellona e Messi avessero raggiunto un accordo e nonostante la chiara intenzione di entrambe le parti di firmare un nuovo contratto», dice la nota, «questo non può accadere per ostacoli finanziari e strutturali (regole della Liga spagnola)». Nel decisivo incontro con Jorge Messi, papà e agente del fuoriclasse, secondo le ricostruzioni dei media catalani, su pressione della Liga il club ha chiesto una significativa riduzione dell’ingaggio (71 milioni di euro), che avrebbe mandato su tutte le furie il trentaquattrenne argentino, portando il negoziato a un punto di non ritorno. Sotto accusa, a detta del Barcellona, ci sono le regole della Liga e il tetto salariale imposto dal suo presidente Javier Tebas. Adesso, inevitabilmente, la possibilità di ingaggiare Messi a parametro zero innesca molteplici effetti a catena sulle operazioni di mercato dei grandi club europei. Le prime automatiche suggestioni portano al Manchester City di Pep Guardiola. Ma chi altro può permettersi di pagargli uno stipendio che negli ultimi 5 anni ha superato i 50 milioni netti all’anno, tutto compreso? Le foto a Ibizia con Neymar, Verratti e Di Maria potrebbero essere un indizio (fronte Psg), ma le novità non tarderanno ad arrivare. Per il momento c’è solo questa clamorosa rottura e l’impoverimento della Liga.
L’AFFARE LUKAKU. Il futuro del gigante belga è l’altro grande tema di questi ultimi giorni. Il possibile addio di Lukaku sta scuotendo l’ambiente nerazzurro. Ieri si sono moltiplicati i messaggi di protesta affissi fuori dalla sede del club, mentre il Chelsea rilancia: offerti 120 milioni. Zhang sta valutando. E c’è anche da considerare la volontà di Lukaku. Il bomber non ha rotto con l’ambiente, ma dopo l’offerta ricevuta sabato (12 milioni netti, più 3 di bonus) ha impiegato poco a sposare il progetto dei campioni d’Europa del Chelsea. Aspettando sviluppi, la certezza è che a pagare sono i tifosi. Non soltanto quelli del “Lukaku non si tocca”, ma anche quelli che prima del lockdown andavano allo stadio in 66mila di media partita. Anche su questo Zhang dovrebbe meditare. In queste ore cresce comunque l’indecisione sulla scelta, anche se il calciatore vorrebbe tornare in Inghilterra: Piero Ausilio e Beppe Marotta sarebbero meno convinti, Inzaghi pensa al campo e naturalmente non vuole perdere il gioiello più pregiato. Tutto può succedere ma al momento nervi scoperti anche se l’ipotesi di una cessione resta quella maggiormente accreditata. Sarà sicuramente un trauma perdere l’uomo simbolo dell’Inter.
NAINGGOLAN IN TURCHIA. Anche Radja Nainggolan è pronto a fare le valigie. Il belga ha aperto le porte al Besiktas. O meglio: ha ufficializzato il mandato per discutere dei dettagli relativi al suo trasferimento in Turchia. Radja avrebbe sciolto le riserve in questi giorni dopo essersi reso conto delle difficoltà del Cagliari di riportarlo in Sardegna.
STADI APERTI AL 50%. Il Consiglio dei Ministri ha accolto le richieste del mondo del calcio dando mandato al Dipartimento per lo sport di dare le linee guida per la presenza effettiva del pubblico al 50% con modalità a scacchiera e con Green pass all’interno degli impianti all’aperto. Fondamentale il lavoro del presidente Gravina e del Sottosegretario Vezzali per permettere ai tifosi di sedersi dunque un seggiolino sì e uno no.
FRANCIA, PARTE LA LIGUE 1. Tutto pronto. Il primo grande campionato europeo a partire sarà la Ligue 1, oggi Monaco-Nantes alle ore 21. Una stagione che con tutta probabilità verrà sicuramente contraddistinta dal grande spirito di rivalsa del Psg, che lo scorso anno si è visto sfuggire il titolo e pochi giorni fa ha anche fallito l’appuntamento con la Supercoppa di Francia, competizioni vinte a sorpresa dal Lille.