Collina avverte la nostra difesa: i giocatori tecnici saranno tutelati

10 Giugno 2016

PARIGI. «Siamo una squadra. La venticiquesima squadra», come ha sottolineato quello che è il ct degli arbitri nominato dall’Uefa, Pierluigi Collina, da quale arriva un avvertimento alla nostra...

PARIGI. «Siamo una squadra. La venticiquesima squadra», come ha sottolineato quello che è il ct degli arbitri nominato dall’Uefa, Pierluigi Collina, da quale arriva un avvertimento alla nostra Nazionale, gruppo costruito sulla difesa, come ha sottolineato a più riprese Antonio Conte. Non saranno tollerate però le maniere forti, è questo il messaggio del designatore che ha voluto chiarire come le direttive impartite ai fischietti siano state tutte all’insegna della tutela dello spettacolo calcio e perciò di quelli che possono essere chiamati fuoriclasse. «È importante che i giocatori tecnici abbiano ricevano lo stesso tipo di messaggio che abbiamo dato agli arbitri in termini di interpretazione delle regole», ha dichiarato Collina riferendosi agli incontri avuti nei ritiri delle varie rappresentative nazionali, non solo quella azzurra. «Il generale posso dire che abbiamo ricevuto un buon feedback dai giocatori e dai tecnici, una si tratta di una sensazione che potrà essere misurata solo con una diminuizione delle ammonizioni», ha evidenziato.

Per il resto grande attesa anche tra i fischietti («Siamo qui da lunedì, non vediamo l’ora del primo fischio d’inzio anche noi») che dovranno essere puntuali nell’applicazione di alcune direttive. Per esempio: «Un giocatore che subito un fallo da ammonizione infortunandosi non sarà più obbligato ad abbandonare il terreno di gioco, a meno che il problema fisico accusato non preveda tempi lunghi nelle cure».

Attenti poi a scattare sulla poltrona per chiedere un’ammonizione quando in tv si vedrà un fallo di mano: «Cercheremo di distinguere tra falli di mano banali e importanti».

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