Colombia, tris da sballo ottavi ancora possibili la Polonia torna a casa

Mina, Falcao e Cuadrado i trascinatori dei Cafeteros Giovedì contro il Senegal in palio la qualificazione
KAZAN. È la Polonia la prima grande delusa del Mondiale, già condannata dalla matematica. Il suo torneo finirà con la fase a gironi. E meno male che, secondo il presidente della federcalcio polacca Zibì Boniek, avrebbe potuto arrivare fra le prime quattro.
La realtà del campo è stata molto diversa, visto che dopo la sconfitta con il Senegal nel match d'esordio è arrivata la dura lezione inflitta ai biancorossi da una scatenata Colombia trascinata da uno James Rodriguez
particolarmente ispirato. Pochi, anzi nulli, i rifornimenti in avanti per il bomber Robert Lewandowski, brutta copia di quello che gioca e segna nel Bayern, e troppo leziosa la manovra della squadra del commissario tecnico Nawalka, la cui panchina è adesso a fortissimo rischi e potrebbe essere esonerato nelle prossime settimane.
La Polonia può soltanto recriminare sulla conclusione al 12' st di Lewandowski su cui Ospina ha compiuto un intervento decisivo. Non fosse stato così, e se fosse quindi arrivata la rete dell'1-1, forse la partita avrebbe avuto un andamento diverso, ma è inutile pensarci: la realtà dice che quello della Colombia è stato un successo meritato, per la gioia di Higuita e Valderrama che si sono abbracciati in tribuna.
Infatti a prevalere sono state la qualità tecnica e l'aggressività dei Cafeteros, che nel primo tempo hanno sbloccato il match con colpo di testa di Mina su pennellata di James, e nella ripresa hanno chiuso la partita, prima con un bellissimo esterno destro di Radamel Falcao su assist dell’ex pescarese Juan Fernando Quintero, e poi con una micidiale ripartenza di Cuadrado innescato da un passaggio al bacio di James Rodriguez, “el hombre del partido” e tornato in Russia quello che brillò a Brasile 2014.
Insomma una bella prova, che però non regala agli uomini diretti da Pekerman la certezza di passare il turno. Infatti Giappone e Senegal sono un punto avanti, e decisivo per Falcao e soci sarà quindi il match di giovedì prossimo contro gli africani, mentre i Blu Samurai andranno a giocarsi le possibilità di qualificazione contro una Polonia che giocherà solo per salvare l'onore e avrà degli stimoli completamente diversi.
Russia 2018 ha già la sua prima “vittima” illustre.
Adalberto Romani

