Conte: «Pagati gli errori ma la prestazione è buona Il pensiero ora è a Parigi»

14 Novembre 2015

Il ct: «Con gli attentati tutto passa in secondo piano. Siamo preoccupati» Marchisio: «Il risultato inganna». Paolo Rossi: «Commosso per il ricordo»

Il Belgio ombelico del mondo, numero uno del ranking. Se parlassimo di ciclismo non ci sarebbe nulla da eccepire visto che dai tempi di Merckx fiamminghi e valloni mettono le due ruote davanti a tutti. Però la hit-parade in questione è quella della Fifa ed il “33 giri” di Bruxelles è il più ascoltato del mondo. Insomma, dalla passione per i tubolari al pallone di cuoio con il pavè del Giro dell Fiandre palestra di calciatori più raffinata della sabbia di Ipanema.

Già, perché in questa classifica i Diavoli rossi sono davanti ai campioni del mondo della Germania ma anche a Brasile e Argentina, nazioni dove il pallone è una liturgia. Il merito è di una società cosmopolita con i nuovi belgi nelle cui vene scorre sangue congolese, portighese, spagnolo ma anche di una politica federale lungimirante neanche si trattasse di fare le pulci alla legge di stabilità di un paese della Comunità europea.

Il ct azzurro Antonio Conte è già in clima di fase finale. Di amichevole c’è solo l’espressione di re Baldovino al quale è dedicato lo stadio. Con la testa è già nella vicina Francia.

«Siamo stati puniti oltre il dovuto – esordisce il ct – loro hanno trovato un pareggio su angolo, un secondo gol su un nostro errore. Ci dispiace perché l’atteggiamento dei ragazzi era quello giusto. Hanno talento a volontà e lo hanno dimostrato, ma sono soddisfatto della prestazione dei ragazzi».

Conte da leader difende il suo gruppo ma è consapevole che c’è molto da lavorare.

«Anche gli episodi non sono stati fortunati, abbiamo preso una traversa sull’1-1. In fase di impostazione abbiamo commesso una disattenzione e lì è cambiata la partita. Avevamo di fronte una delle squadre migliori al mondo, a livello di personalità e voglia di fare qualcosa si è visto. Dobbiamo continuare a lavorare, non sarebbe cambiato nulla anche se avessimo vinto».

Ovviamente il commissario tecnico commenta i fatti di Parigi. «Sono fatti molto molto gravi, è inutile che facciamo finta di niente e sono fatti che preoccupano. Speriamo che questi atti di violenza non abbiano la meglio su tutto».

Anche Claudio Marchisio cerca di vedere l’aspetto positivo in una serata nera almeno in termini di punteggio: «Sapevamo di affrontare una squadra forte, tra le favorite per il titolo europeo. E sul campo si è visto. Ma voglio cogliere anche segnali incoraggianti come le tante occasioni che abbiamo creato. Siamo calati nella ripresa però siamo stati a lungo in partita».

Bicchiere mezzo pieno anche per Alessandro Florenzi. «Con un pizzico di fortuna in più potevamo fare il 2-1, abbiamo avuto molte occasioni e non le abbiamo sfruttate a dovere ma non abbiamo fatto una brutta partita, è stata una buona Italia».

Chiusura con Paolo Rossi, in campo con la Juve 30 anni fa: «Il ricordo di quella serata è stato un momento toccante».

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