Conte: saranno buone feste, ma la squadra anche in vacanza dovrà pensare a me
«Un bel Natale». Così Antonio Conte chiude l'anno solare e i suoi primi sei mesi alla guida dell'Inter. «Essere primi a 41 punti, anzi no a 42», il lapsus del tecnico, nel dopo partita, «è una...
«Un bel Natale». Così Antonio Conte chiude l'anno solare e i suoi primi sei mesi alla guida dell'Inter. «Essere primi a 41 punti, anzi no a 42», il lapsus del tecnico, nel dopo partita, «è una soddisfazione. Col Chelsea affrontavo tecnici dello spessore di Mourinho, Wenger, Pochettino e da outsider vincemmo il titolo. Ma ora abbiamo tanta strada da fare. Non dimentichiamoci che anche nel 2018 l'Inter chiuse l'anno prima, ma poi si qualificò alla Champions all'ultima giornata...». Poi un messaggio ai giocatori. «Il nostro mantra è il lavoro. Ora avranno otto giorni di riposo, ci ritroviamo tra due domeniche: ma anche in vacanza dovranno dedicare del tempo a me, loro già lo sanno...». E sul 17enne attaccante Sebastiano Esposito in gol alla prima da titolare. «L'ho trovato in ritiro che anche nel volto era un ragazzino...È sveglio, avrà futuro», il commento di Conte che aggiunge: «Ha una famiglia che lo terrà sul binario giusto. E se necessario ci penserò anche io...Sono contento per lui, come per tutti i ragazzi». Elogi anche per la squadra «che nelle difficoltà si è fatta carica delle responsabilità; penso a quei giocatori che avevano giocato pochissimo e sono stati chiamati quando gli altri erano infortunati. E questo conferma che il nostro punto di forza è il lavoro».

