Crisi Teramo, la difesa è la più battuta del torneo

Diavolo in zona play out e preoccupano le vicende societarie dopo i nuovi guai giudiziari dei Ciaccia
TERAMO . Situazione surreale in casa Teramo, tra caos societario e risultati disastrosi della squadra. La disfatta (5-0) contro la capolista Reggiana, nell'ultima d'andata, ha lasciato i biancorossi al quintultimo posto solitario in classifica, cioè in piena zona play out. I 19 punti raccolti in 19 giornate sono un bottino troppo magro per sperare in un netto cambio di passo nel girone di ritorno, che prenderà il via già domani (ore 18) con la gara interna contro la Virtus Entella. Sono tanti gli aspetti che preoccupano, sia in campo che fuori dal campo. Il 5-0 rimediato domenica, che sarebbe potuto essere addirittura più largo nelle proporzioni, ha certificato il crollo della difesa del Teramo. La retroguardia biancorossa è adesso la più perforata del girone B (35 reti subìte) e dell'intera Lega Pro (in compagnia del Legnago, formazione del girone A). C'è stato poi un nuovo cedimento sul piano caratteriale: al Mapei Stadium, come già era capitato nelle precedenti batoste contro Cesena, Montevarchi, Carrarese e Ancona Matelica, la truppa di Federico Guidi non ha avuto alcuna reazione. Il pesante ko di domenica non è andato giù ai tifosi presenti a Reggio Emilia, che al termine dell'incontro hanno esternato il loro disappunto ai giocatori. Sotto accusa sono finite anche alcune scelte di Guidi, che ha confermato il 4-3-3 proponendo dal primo minuto 4 elementi reduci da lunghi stop (Bouah, Trasciani, Birligea e Kyeremateng).
In questo scenario estremamente negativo c'è sempre da tenere d'occhio la delicata situazione societaria dopo i nuovi guai giudiziari dei fratelli Ciaccia, ai quali sono stati sequestrati beni per 150 milioni di euro. La commissione federale della Figc non si è ancora espressa sul passaggio di proprietà avvenuto il mese scorso e questo, ovviamente, non consente alla dirigenza di muoversi nè di pensare al mercato di gennaio. Il cda del club è ancora attivo, ma l'amministratore delegato Massimo Chierchia e il dg Luigi Coni (coinvolti, con le loro aziende, nei sequestri disposti dalla procura di Roma) dovrebbero presto dimettersi e quindi rendere necessario la nomina di un nuovo consiglio di amministrazione. Se questa situazione di immobilismo e di incertezza societaria dovesse protrarsi non è da escludere che qualche giocatore possa decidere di cambiare aria alla riapertura del mercato. Sotto osservazione ci sono, in particolare, i giocatori con il contratto in scadenza a giugno 2022 come, per esempio, i difensori Matteo Piacentini e Marco Soprano, il terzino Cristian Hadziosmanovic, la mezzala Domenico Mungo e la punta Daniel Birligea.
Stop Arrigoni. Come se non bastasse, la gara di Reggio Emilia ha lasciato degli strascichi sul piano disciplinare. Doccia gelata per Andrea Arrigoni. Il capitano è stato infatti squalificato per una giornata e salterà il match di domani con l'Entella "per aver pronunciato un'espressione blasfema nel corridoio antistante il tunnel d'ingresso al campo". Sono poi stati inflitti 500 euro di ammenda al club perchè nel settore ospiti è stato danneggiato un seggiolino. La procura federale, infine, relazionerà entro 30 giorni il giudice sportivo sul confronto tifosi-squadra avvenuto a fine partita.
Gaetano Lombardino
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