Cukinas, l’asso del Lanciano arriva dal Baltico: qui per vincere

15 Novembre 2018

LANCIANO. Secondo miglior realizzatore assoluto con 133 punti e primo per rimbalzi (72) nel girone della serie C Gold che include le squadre abruzzesi: il 35enne pivot lituano Povilas Cukinas, 213...

LANCIANO. Secondo miglior realizzatore assoluto con 133 punti e primo per rimbalzi (72) nel girone della serie C Gold che include le squadre abruzzesi: il 35enne pivot lituano Povilas Cukinas, 213 centimetri, non ha deluso le attese dell’Unibasket Lanciano. Cukinas finora è stato determinante per Lanciano, che ha iniziato la stagione con cinque vittorie di fila, per poi conoscere due stop nelle ultime due partire, che comunque lasciano i frentani al secondo posto, a -2 dalle battistrada Val di Ceppo e Fossombrone. Dopo diverse esperienze in altri campionati baltici ed europei, il cestista lituano è tornato in Italia a 10 anni di distanza, da quando nel 2007-2008 aveva giocato a Cantù.
Cukinas, quando ha deciso di venire a Lanciano?
«Quando ho avuto un offerta: mi è stata prospettata una situazione interessante, non solo per giocare ma anche per allenare i ragazzi».
L’obiettivo è vincere il campionato?
«Cerchiamo di giocare nel miglior modo possibile e di migliorare partita per partita e allenamento dopo allenamento, in modo da provare a vincere ogni partita: del resto è quello che ognuno vorrebbe fare per arrivare a giocare la finale, ma la strada è lunga».
Dopo 5 vittorie 2 sconfitte: cosa è successo?
« Siamo una squadra giovane, abbiamo bisogno di imparare a conoscerci bene. La stagione è lunga e ci sono tante partite davanti».
Le favorite per la vittoria finale?
«Ci sono squadre forti come ad esempio Montegranaro (sabato alle 18,30 ospite a Lanciano, ndc), Chieti o Matelica, ma anche altre. Tutte però finora hanno perso almeno una partita, quindi non si può dire se ce ne sia una davvero molto più forte delle altre».
Com’è il livello della C Gold?
«È un buon torneo soprattutto per giovani».
La migliore stagione della sua carriera?
«Quando da giovane ho vinto il campionato lituano: penso che le statistiche personali non siano la cosa più importante, come invece lo è vincere un titolo con la squadra».
C’è o c’è stato un giocatore simbolo o una figura alla quale si è ispirato?
«All’inizio forse le stelle del basket lituano, ma non ho un modello da copiare o da seguire».
Il futuro di Cukinas?
«Dopo aver speso così tanti anni nel basket è difficile pensare di lasciarlo e fare qualcosa di totalmente nuovo: mi piacerebbe dedicarmi all’allenamento».
L’Abruzzo le piace? C’è qualcosa che la colpisce in particolare?
«Mi piace un po’ tutto: la regione, il mare, il cibo italiano, ma niente in particolare... tutto è buono qui». (a.r.)
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