D’Aversa cambia filosofia: basta elogi, voglio solo i punti

Il tecnico alla vigilia della gara di domani con la Ternana «Dobbiamo essere più pratici e meno spettacolari»
LANCIANO. Una Virtus cinica, che bada al risultato più che al gioco. E’ quella che i tifosi vedranno domani (ore 15) al Biondi contro la Ternana. Una squadra che cambierà pelle; che al bel gioco che l’ha caratterizzata fino a Trapani preferirà la concretezza; che ai complimenti finora ricevuti preferirà anche le critiche e di certo i punti. E a chiedere alla squadra di essere più cinica, di abbandonare le fitte trame di gioco per tirare di più e far gol è mister Roberto D’Aversa. Che, dopo le due sconfitte contro Pescara e Trapani, ha deciso il cambio di rotta. «In questi giorni ho riflettuto molto su queste partite», ha detto D’Aversa, «e devo dire che forse ho interpretato io questa fase del campionato in modo sbagliato. Dovevo chiedere ai ragazzi di essere più pratici e meno spettacolari. Di badare solo al sodo. All’andata il bel calcio ci ha portato tanti punti e questo forse mi ha indotto a commettere l’errore di preferirlo sempre e comunque. E’ stato un errore di inesperienza forse che si è sommato anche alla sfortuna che ci ha perseguitato in alcune partite e ha portato a questi risultati. Ma nulla è da buttare, queste partite sono di insegnamento per me e per la squadra. Sono gare che ci hanno insegnato che si può vincere con un solo tiro in porta. Baratterei i complimenti ricevuti per qualche punto in più».
Insomma una sorta di “mea culpa” del mister che in realtà è proprio grazie al gioco espresso dalla squadra che ha conquistato punti e complimenti. Complimenti che in questo girone di ritorno sono stati sempre tanti, a differenza dei punti, piuttosto pochi (18 in 17 giornate).
Tanto che la Virtus che viaggiava sempre ai piani alti della classifica si trova a dover ancora rincorrere la salvezza matematica a quattro giornate dalla fine del campionato. «Ora siamo obbligati a vincere», ha aggiunto il tecnico rossonero, «ed è inutile pensare a quello che poteva essere fino a due giornate fa. Dobbiamo pensare al presente che ci dice di essere più cinici, di fare punti. Di fare meno trame di gioco ed essere più concreti. Anche a Trapani abbiamo interpretato bene la partita, ma il gol preso dopo 4 minuti ha scombussolato tutto. Come accaduto altre volte nel girone di ritorno, il Trapani col minimo sforzo ha preso i tre punti, noi solo i complimenti. E ora siamo costretti a rincorrere la salvezza».
Un traguardo che è alla portata del Lanciano visto che, come evidenziato dallo stesso D’Aversa, la squadra continua a giocare e fisicamente sta bene. «Di fronte avremo una squadra, la Ternana, che deve fare risultato», ha chiuso il tecnico pescarese, «che si deve tirare fuori dalla zona pericolosa della classifica. Una squadra che fuori casa gioca meglio che al Liberati. Questo significa che la Ternana non verrà di certo a chiudersi. Dobbiamo essere bravi noi a bloccare le loro ripartenze, a rischiare poco e ottenere il massimo risultato».
«Non dobbiamo commettere errori», ha aggiunto Fabrizio Paghera che lotta per una maglia da titolare a centrocampo, «perché in palio c’è l’obiettivo stagionale: la salvezza. Dobbiamo archiviare le due sconfitte di Pescara e Trapani e pensare solo alla Ternana. Sarà una partita combattuta e difficile, mi auguro di avere accanto i nostri tifosi. Tanti. Mi auguro che capiscano l’importanza della sfida di sabato e vengano allo stadio: ci devono aiutare a raggiungere la salvezza».
Teresa Di Rocco
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