Da Bologna a Treviso Roseto lancia la sfida alle basket-city

27 Settembre 2017

C’è anche Trieste nell’elenco delle nobili decadute sulla strada degli Sharks che puntano sul fattore campo

ROSETO. Quello che partirà domenica, sarà la quarta stagione consecutiva in A2 per il Roseto Sharks, che ci milita fin da quando fu ricostituita con la fusione delle vecchie Dna Gold e Silver. Roseto arriva a questo nuovo inizio con in mente un unico obiettivo, quello della salvezza, anche se in tasca si tiene sempre stretto il ricordo degli ottimi risultati delle ultime due stagioni dove, nonostante budget risicati, hanno poi sempre giocato nei play off promozione. L’avventura di quest’anno si presenta ancora una volta difficile: è vero che mancherà la Virtus Bologna, prontamente risalita in serie A dopo una sola stagione, ma a competere ci saranno pur sempre città che insieme hanno vinto ben 25 scudetti: la somma degli 8 vinti a Siena e dei 5 di Roma (entrambe nel girone Ovest), ma anche dei 5 vinti a Trieste, dei 5 in bacheca a Treviso e dei 2 di Bologna, solo sponda Fortitudo, tutte squadre queste, impegnate nel girone dei rosetani, quello Est. Quarti di nobiltà evidenti, per un torneo che l’anno scorso ha mosso oltre un milione di spettatori, in cui la piccola Roseto riesce comunque a farsi largo: l’anno scorso ad esempio, furono 2.000 in media gli spettatori del PalaMaggetti durante i play off, un risultato migliorabile ma già importante, per una città che manda ogni domenica a seguire la partita di basket ben 1 cittadino su 11, in questo un record assoluto. A livello regolamentare nulla cambia a livello di promozioni e retrocessioni: una sola la squadra che andrà in serie A, mentre 3 saranno quelle destinate a scendere in B (le ultime 2 di ciascun girone alla fine della stagione regolare, più la perdente dei playout ad incrociare tra penultime e terzultime). Per gli addetti ai lavori, tre le favorite di quest’anno Trieste, Treviso e Fortitudo Bologna. Trieste, che l’anno scorso arrivò in finale, ha il pregio di avere coach Dalmasson in panchina fin dal 2010 e ha inserito nuovi tasselli su un telaio ben collaudato. Treviso invece sembra voler partire più in sordina, ma potrà giocarsi un jolly: usare più avanti il visto del secondo Usa. Fari puntati anche sulla Fortitudo Bologna, club che ha cambiato strategia accantonando quella dei giovani e creando un roster esperto, in grado di arrivare fino in fondo senza troppi alti e bassi. Dietro di loro, un mucchio selvaggio di buone squadra tra cui Ravenna, che ha le carte in regola per ben figurare, e Verona che, da quando ha Dalmonte, al timone ha ritrovato solidità e continuità. E per quanto riguarda la zona retrocessione? Sulla carta qui entrano in gioco i destini dei rosetani, destinati a confrontarsi con le neopromosse Orzinuovi e Bergamo, ma anche con Piacenza ed Imola. Ma queste in fondo potrebbero essere solo chiacchiere. Domenica si comincerà a giocare sul serio, e per gli Sharks, farlo in un PalaMaggetti caldo ed esuberante come al solito, potrebbe fare di nuovo la differenza.
Marco Rapone
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