Da Chieti al tetto d’Europa Marrone regina del softball

14 Settembre 2017

La 20enne è il punto di forza delle campionesse dello Specchiasol Bussolengo allenato dal teatino Obletter: «Vivo un momento magico, non mi fermo qui»

CHIETI. La nuova stella del softball abruzzese si chiama Fabrizia Marrone, 20 anni, di Chieti. È l’esterno destro dello Specchiasol Bussolengo, la squadra del Veronese campione d’Italia in carica che sabato giocherà la gara decisiva per la qualificazione alla finale play off. Marrone e compagne ritentano la conquista del tricolore dopo aver raggiunto il tetto d’Europa, a fine agosto, vincendo ad Haarlem, in Olanda, la Women’s European Premiere Cup, la Champions del softball. E Fabrizia Marrone è uno dei punti di forza dello Specchiasol, guidato da Enrico Obletter, anche lui teatino, uno dei migliori tecnici in circolazione. Amore a prima vista tra Fabrizia e il softball, già negli anni della scuola elementare, al Celdit. È stata Loredana Marino a instradarla verso una disciplina sportiva che a Chieti fa proseliti grazie all’Atom’s che da decenni fa attività a buoni livelli e riesce a tenersi a galla sia pur tra tanti sacrifici. E così Fabrizia ha sempre cercato di conciliare il softball con gli studi. Prima all’alberghiero di Pescara e poi a quello di Villa Santa Maria. «Proprio in quel periodo ho capito che la passione era forte», racconta la Marrone da Verona, «facevo tanti sacrifici, eppure non mi pesavano. Proprio perché mi piaceva quello che stavo facendo». Otto anni nell’Atom’s, ha fatto tutta la trafila delle giovanili fino ad arrivare in prima squadra, prima in serie B e poi in A2. Nel 2015 la prima convocazione nella nazionale Juniores al Mondiale negli States. Probabilmente, è stato il momento in cui ha capito che il softball era qualcosa in più di una cotta adolescenziale.
E con Obletter la crescita è stata esponenziale a tal punto che il tecnico teatino quando è stato chiamato dal Bussolengo le ha chiesto se voleva seguirlo. Invito accettato ed eccoli, coach ed esterno destro, in sella allo Specchiasol che nel 2016 ha vinto lo scudetto. Questo potrebbe essere l’anno della definitiva consacrazione, perché le soddisfazioni sono arrivate in serie e la speranza è che non finiscano qui. A luglio Fabrizia Marrone è stata convocata dalla Nazionale maggiore con la quale ha partecipato agli Europei, al termine dei quali le azzurre hanno chiuso al 2° posto. Ma la ciliegina sulla torta è stata l’affermazione ad Haarlem e la conquista della Champions del softball che Bussolengo aveva già messo in bacheca nel 2015. Dieci partite (cinque prima del limite) e altrettante vittorie. Anche le padrone di casa del Terrasvolges. 8-0 e successo per manifesta superiorità. «Un trionfo che mi ha riempito di felicità, finalmente ho raccolto quanto seminato in questi anni di sacrifici», il racconto della ragazza di Chieti che ha dedicato il trionfo allo zio Enio Marrone, il primo tifoso che è venuto a mancare alcuni mesi fa.
E ora? «Sabato abbiamo una sfida importante», la risposta, «e sono concentrata su questo appuntamento, ma volendo allargare gli orizzonti dopo il successo in Europa puntiamo alla conquista del Mondiale». Nella passata stagione nello Specchiasol le abruzzesi erano due: c’era, infatti, anche Simona Liberatore di Pescara che poi ha deciso di tornare in Abruzzo. Ma a certi livelli il softball permette anche di vivere? «Non proprio, perché noi giocatrici percepiamo dei rimborsi spesa», la replica della Marrone, «ma a 20 anni sto vivendo un momento magico e ho intenzione di andare avanti per migliorarmi e cercare nuovi traguardi. Tutto questo grazie al sostegno della famiglia».
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