De Sousa: L’Aquila ha la forza per battere anche lo scetticismo

La punta: «Ai tifosi chiedo per una volta di accorrere in massa» Ma la prevendita è fiacca: venduti appena 550 biglietti
L’AQUILA. E’ iniziato il conto alla rovescia per il derby L’Aquila-Teramo. In casa rossoblù il tecnico Carlo Perrone sembra aver scelto il modulo con cui affrontare una delle sfide più importanti della stagione. Si dovrebbe partire dal 3-5-2 con Cosentini, Bigoni e Sanni (in vantaggio su Anderson) in difesa. Potrebbe sedersi in panchina il difensore Giordano Maccarrone che ieri è tornato ad allenarsi dopo aver scongiurato la lesione muscolare al flessore della gamba destra. Nonostante la positiva diagnosi dell’ecografia effettuata ad inizio settimana, il dolore muscolare non sembra essere svanito e probabilmente andrà in panchina. A centrocampo, invece, la novità potrebbe essere rappresentata da Sandomenico nel ruolo di esterno destro. Sulla fascia mancina, invece, dovrebbe esserci la conferma del giovane Giacomo Ligorio anche a causa dell’ormai solita indisponibilità di Simone Piva. Perrone spera di riaverlo in gruppo per la trasferta della prossima settimana a Macerata. In attacco, al fianco di Ceccarelli si rivedrà dal primo minuto il capitano Claudio De Sousa. La pantera numero nove, smaltita l’influenza, è pronta a graffiare nel suo primo derby del Gran Sasso in maglia rossoblù: «Sarà emozionante giocare per la prima volta una partita così sentita da aquilani e teramani», spiega l’attaccante rossoblù. «In carriera ho giocato contro il Teramo solo ai tempi di Chieti. Il derby è una partita diversa dalle altre. Siamo consapevoli di quanto ci tengano i tifosi e quanta rivalità ci sia». Oltre al campanilismo, per De Sousa la partita di domani potrebbe cambiare la stagione dell’Aquila: «Ci giochiamo una buona fetta del prosieguo del campionato. Dopo le vicissitudini estive, la fresca notizia dell’arresto del nostro vice-presidente Mancini e le polemiche tra società e tifosi, vincere domani significherebbe dare un’iniezione di entusiasmo a tutti. Senza dimenticare che battere i cugini teramani significherebbe evitare il loro sorpasso e tornare a metà classifica in una posizione più tranquilla». Sul pessimismo che si respira in città e sulle voci di una retrocessione annunciata, il capitano dell’Aquila calma le acque: «Sento parecchio pessimismo in giro e capisco le preoccupazioni dei tifosi. Posso però dire che noi addetti ai lavori siamo sereni perché consci di quello che possiamo fare in questa annata. Fino ad ora ci sono mancate la giusta convinzione e concentrazione nei nostri mezzi. Abbiamo commesso errori banali che hanno compromesso ogni volta il risultato. Questa squadra ha valori veri e il tempo lo dimostrerà. Ai tifosi chiedo per una volta di venire numerosi allo stadio. Vogliamo difendere i colori dell’Aquila al loro fianco». Proprio sul fronte affluenza, si prevede un derby per pochi intimi. Dai dati di prevendita raccolti nel pomeriggio di ieri, al momento sono solo 550 i tagliandi staccati, di cui circa 200 per il settore ospiti dove si disporranno i tifosi del Teramo. Dati al ribasso considerando, tra l’altro, che non andranno aggiunti gli abbonati (è stata annunciata la giornata rossoblù, dunque non varranno tessere e abbonamenti).
Giammarco Menga
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