Del Bosque fa l’identikit dell’Italia: «De Rossi è un centrale, ma non è una squadra difensiva»

C’è ottimismo ma non troppo perché sottovalutare questa Italia sarebbe l’errore più grave. A pochi giorni dall’ottavo di finale contro gli azzurri, Vicente Del Bosque (in foto) mostra grande fiducia...
C’è ottimismo ma non troppo perché sottovalutare questa Italia sarebbe l’errore più grave. A pochi giorni dall’ottavo di finale contro gli azzurri, Vicente Del Bosque (in foto) mostra grande fiducia nei suoi ma altrettanto rispetto per la squadra di Conte. «Sono moderatamente ottimista come sempre. Non ci siamo creduti chissà cosa nè ci siamo rilassati, come dimostra la formazione andata in campo con la Croazia. Gli azzurri sono molto bravi difensivamente ma l’Italia ha anche giocatori d’attacco. Ha ottimi giocatori di fascia, due attaccanti e di fatto quattro difensori, con tre centrali e De Rossi che sono inamovibili. Ma non è una squadra difensiva. Hanno cambiato il centrocampo e forse sono più diretti che nel 2012. I suoi centrali? Fanno molto bene perché si conoscono molto». Rispetto alla finale dell’ultimo Europeo sarà dunque un’altra partita, anche perché la stessa Spagna non è quella di allora. «Nel 2012 abbiamo giocato senza attaccanti di ruolo, con più centrocampisti, ma in quattro anni le cose cambiano», confida il tecnico delle Furie Rosse, che fra una tirata d’orecchi («Le parole di Pedro non mi sono piaciute») e qualche parola dolce («Conoscevamo Perisic, è un grande giocatore») promette una Spagna fedele a se stessa: «Quando non abbiamo la palla soffriamo, quando ce l’abbiamo, stiamo meglio».

