Del Grosso: Pescara avanti, tre gare per capire chi siamo

12 Giugno 2020

L’esperto terzino: «Serve una partenza sprint, ci sono 30 punti in palio...»

PESCARA. La carica del veterano dovrà lanciare il Pescara lontano. Il più lontano possibile. Durante il lockdown ha trasformato il salotto del suo appartamento in palestra, il cortile condominiale in pista d’atletica. Tra un pezzo di Vasco Rossi strimpellato con la sua inseparabile chitarra acustica e qualche birra degustata con moderazione, Cristiano Del Grosso non si è mai fermato con il lavoro. Dieta, esercizi di forza e corsa. «Non sono più un ragazzino, devo curare il mio fisico nei minimi particolari perchè voglio giocare per un altro anno». A 37 anni suonati, il terzino biancazzurro ha ancora l’entusiasmo di un 20enne. «Il calcio è la mia vita», sorride il difensore nato a Giulianova, con un passato importante in A tra Cagliari, Ascoli e Atalanta.
IN CAMPO ALLE 18,30. Sabato prossimo si rinizia dopo quasi 100 giorni dall’ultima gara con il Benevento. Il Delfino giocherà il 20 giugno all’Adriatico contro la Juve Stabia. L’orario non è stato ancora ufficializzato, ma, a meno di clamorosi ripensamenti, si giocherà alle 18,30. Invece, per quanto riguarda il turno successivo, bisognerà aspettare ancora qualche giorno per capire quando si scenderà in campo.
La prima gara della B, comunque, sarà il recupero Ascoli-Cremonese (mercoledì 17 giugno, alle 18,30) si aprirà con l’anticipo Spezia-Empoli (venerdì 19, ore 17,30), poi sei partite in programma sabato 20 (alle 18,30) tra cui Pescara-Juve Stabia all’Adriatico, invece Pordenone-Venezia si giocherà alle 20,30.
Domenica 21 i posticipi Cremonese-Benevento (ore 18,30) e Ascoli-Perugia (ore 20,30). Molto probabilmente sarà l’unico turno-spezzatino, le altre nove giornate si dovrebbero giocare tutte il venerdì.
LA CARICA DEL VETERANO. Cristiano Del Grosso mette subito nel mirino la Juve Stabia. «Dobbiamo partire bene e senza paura. Meglio fare subito lo sprint per mettersi al sicuro, così ci tiriamo fuori dalla zona bassa della classifica», racconta il difensore biancazzurro. «Le prime tre gare saranno fondamentali per capire davvero quali saranno i nostri obiettivi. Ci sono 10 partite da giocare e 30 punti in palio. Può succedere di tutto». Magari provando a lottare per la promozione, visto che Del Grosso è uno specialista in salti di categoria. Il terzino giuliese, infatti, ha centrato tre promozioni dalla B alla A, con Siena, Spal e Ascoli. Oltre a Bari, Venezia e Pescara, squadre con le quali è arrivato alle semifinali play off. «La speranza è l’ultima a morire», sorride Del Grosso. «Per quanto tengo alla maglia biancazzurra, lo spero tanto. Tuttavia, bisogna pensare a partita dopo partita».
INCOGNITA CALDO. Niente calcoli. «Ci sono 30 punti in palio e può succedere ancora di tutto. Ho sensazioni positive, ci stiamo allenando bene, abbiamo recuperato dei giocatori molto importanti e siamo una squadra molto competitiva. L’unico problema potrebbe essere il caldo. Le temperature elevate sono un rebus per tutti e bisognerà fare attenzione. Per fortuna ci saranno i 5 cambi, così avremo la possibilità di “respirare” un po’. Specie quelli più “anziani” come me», sorride.
ARMA IN PIÙ. Del Grosso, poi, svela quale potrebbe essere l’arma in più del Pescara. «Io dico Pucciarelli», afferma il terzino. «È un giocatore formidabile, sprecato per la B. Lui può fare la differenza. Tra i giovani, poi, punto su Bocic. Ha talento e deve capire che ha dei mezzi tecnici molto importanti. Lui, coni suoi guizzi, è uno che può spaccare le partite».
ACCORDI E RINNOVO. Qualche giorno fa i calciatori e lo staff del Pescara hanno trovato l’accordo con il club, rinunciando alle mensilità di marzo e aprile. «Abbiamo fatto la nostra parte come giusto che sia. Stiamo vivendo un periodo particolare a livello mondiale e anche un settore come il nostro deve fare la propria parte. Ci siamo messi una mano sulla coscienza andando incontro alla società». Cristiano Del Grosso guarda anche al futuro. «Ritirarmi? Non scherziamo... Voglio giocare ancora un altro anno e poi proverò ad allenare». Quindi è pronto il rinnovo col Delfino? «Non vedo l’ora di prolungare. Il presidente sa bene che con me non serve trattativa, basta una stretta di mano. Firmo in bianco, non è mai stata una questione economica da due anni a questa parte. Se il club lo riterrà opportuno, io sono pronto a restare. Il mio sogno è chiudere la carriera centrando un grande obiettivo. Quale? Sono scaramantico, immaginatelo...».
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