Del Piero, la grande festa a Roseto «L’Abruzzo è una terra di talenti»

21 Giugno 2022

Il fuoriclasse a una sfida benefica tra vecchie glorie: «Con Grosso e Oddo ho vinto il Mondiale 2006, Verratti è un giocatore straordinario e spero che la vostra regione sforni presto altri campioni»

ROSETO. Alessandro Del Piero forse non si ricordava quanto caloroso fosse il pubblico abruzzese e l’abbraccio virtuale di un PalaMaggetti di Roseto stracolmo gli ha strappato un sorriso grande così. E quel sorriso deve essere stato ancor più bello perché ad accompagnare il suo ingresso in campo in sottofondo ecco l’inno della Juventus, la squadra che lo ha fatto diventare Del Piero. Per beneficenza si sfidano le leggende bianconere e quelle rossonere, il numero 10 è sommerso dai cori dei tifosi e qualche fan vorrebbe anche una firma sulla maglia o sul pallone ma è impossibile accontentare tutti. Se Del Piero non lo avesse capito ci sono cartelloni grandi così con su scritto “Alex facci un autografo”, i tifosi riescono a strappare tanti sorrisi ma prima della partita il campione del Mondo del 2006 racconta volentieri l’Abruzzo e le sue esperienze nella nostra regione partendo da quel Pescara -Juventus in serie B, nel 2007, un anno particolare dopo i fatti legati a Calciopoli. Nel Pescara in difesa c’era Daniele Delli Carri, oggi ds biancazzurro mentre nella Juventus il tandem d’attacco era Del Piero-Zalayeta.
«Ricordo benissimo quel giorno», ha detto Del Piero, «un anno del tutto particolare e unico nel suo genere. Complicatissimo all’inizio ma che poi è finito bene. Pescara è stata una tappa di quel cammino, la storia dei biancazzurri è importante e io quando ero più giovane vedevo sempre le sfide con la Juve. Bei ricordi».
Del Piero, oggi però il Pescara è in serie C. Un augurio per i tifosi?
«La bellezza dei campionati è quella che si può salire e scendere. Oggi magari è un momento non facile, ma io auguro una risalita importante affinché possa tornare ai vertici come una volta».
Intanto a Roseto rimetterà la maglia bianconera. Emozioni?
«Sempre piacevoli, ci mancherebbe, ma il ricordo va a quello che ho passato insieme ai colori della Juve. Sarà emozionante certo».
Massimo Oddo, Fabio Grosso e Marco Verratti. Quanti campioni in Abruzzo.
«Questi sono nomi davvero importanti. Con Massimo e Fabio abbiamo vinto un Mondiale e che Mondiale! Grosso ha anche segnato in semifinale nei tempi supplementari contro la Germania con me. Momenti stupendi e indimenticabili. Verratti? È incredibile quanto sia bravo Marco. È un giocatore davvero forte e ci accomuna la nazionale che è la squadra di tutti. E spero che l’Abruzzo ci porti in futuro nuovi talenti che possano dare una grande mano all’Italia».
La partita organizzata dalla Nardone Eventi si gioca al PalaMaggetti di Roseto. Parlare di basket in questi giorni non è facile per le delusioni legate alla mancata promozione in A2, ma con Del Piero che è amico di Steve Nash qualche battuta ci scappa. Vero?
«Mi dispiace per l’Abruzzo, per Milano o Bologna, ma il mio cuore per la palla a spicchi è a Treviso. Il più grande campione Nba? Io credo che sia difficile comparare un giocatore appartenente ad ere differenti. Difficile fare paragoni, ma io sono affezionato a Michael Jordan e Kobe Bryant con cui avevo stretto amicizia».
Il pubblico continua con i cori da stadio, Del Piero è acclamato e in cuor suo starà pensando a quanto gli sia mancato il campo. C’è chi ha tatuato il volto del numero 10 della Juventus sulla gamba e cerca di farselo autografare per coronare il sogno di una vita. Proviamo a chiedere a Del Piero se ha una preferenza per la cucina abruzzese. «Prima della partita non posso fare assaggi importanti, dopo cena vi dirò».
Un po' per scherzo e un po' per dna da campione, non si mangia mai prima del fischio d’inizio. Ma siamo certi che dopo le fatiche del campo ad Alex Del Piero qualche buon arrosticino sia arrivato. E difficilmente lo dimenticherà.
Enrico Giancarli
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