Delusione Busellato: ci hanno aggredito, Juve Stabia più veloce

30 Ottobre 2019

Il centrocampista: «Sprecata una grande occasione» Il baby Pavone all’esordio: spero di avere altre chance 

CASTELLAMMARE DI STABIA. Un Pescara irriconoscibile nel secondo tempo. La squadra di Luciano Zauri si è trasformata dopo l’intervallo, gettando così alle ortiche una buona chance per rilanciarsi in seguito alla bella vittoria col Benevento. Se sia stato solo fumo negli occhi quello fatto vedere sabato scorso contro i giallorossi (capolista del campionato) lo diranno le prossime partite. Fatto sta che l’opportunità sprecata dal Pescara al Menti è grande e fa rabbia in primis ai calciatori biancazzurri.
Anche perché la gara si era messa bene per il Pescara: rigore parato da Kastrati a Forte, poi poco dopo è arrivato il vantaggio firmato Galano. Un vantaggio durato meno di cinque minuti, forse lì si è decisa la partita. Arrabbiatissimo Massimiliano Busellato al termine del match. Il centrocampista del Pescara non riesce a mandare giù il ko contro la Juve Stabia, a suo dire evitabile se solo i pescaresi avessero messo in campo un atteggiamento diverso. «Dal Benevento alla Juve Stabia è cambiato un bel po’, forse soffriamo più le piccole che le grandi del campionato», prova a spiegare il 26enne Busellato con una battuta. «È inspiegabile come non abbiamo mai sofferto col Benevento in 90’, mentre qui abbiamo subito quasi dieci ripartenze. Non è possibile». Invece è possibile se non ci si cala nella partita e se l’agonismo non è lo stesso dell’avversario. «La mia sensazione è che arrivassimo secondi su tutti i palloni, ci hanno aggredito su ogni palla e poi ripartivano più forte di noi. Il Pescara ha sbagliato molti passaggi, non siamo stati bravi sulle marcature preventive».
Una sconfitta che fa crescere e deve far parte di un percorso appena iniziato. «Giocare in questi stadi è difficile, ci sarebbero tante cose da dire però non cerco alibi. Diciamo che abbiamo perso perché la Juve Stabia è andata più forte di noi, ha avuto più gamba», il rammarico del centrocampista biancazzurro, che però è apparso contrariato per il terreno di gioco. «Peccato perché era una buona occasione per andare avanti e fare un passo in più in classifica». Seppur in una serata triste, un motivo per sorridere in casa Pescara c’è: l’esordio in prima squadra e fra i professionisti di Fabian Pavone, classe 2000, attaccante esterno in forza alla Primavera. Vista anche l’emergenza, Zauri si è affidato a lui nel quarto d’ora finale per cercare di alzare il peso offensivo della squadra abruzzese. «Sono molto felice per il mio esordio», ha commentato il giovane Pavone (19 anni), «era da tempo che lo aspettavo. Ringrazio il mister, è stata un’emozione unica: ora sono a sua disposizione, spero di trovare ancora spazio». Pavone dice di aver fatto il massimo, del resto con le sue caratteristiche ha provato a spezzare l’inerzia offensiva del Pescara, senza riuscirvi. La Juve Stabia è stata più scaltra. «Nel secondo tempo si è giocato pochissimo – le sue parole – perché loro hanno spezzettato molto il gioco, sono stati più furbi». «Non è mancato nulla, abbiamo giocato bene», dice l’attaccante Christian Galano, al 5° gol stagionale. «Non credo che la Juve Stabia abbia fatto grosse cose, forse ci impensieriva solo sulle palle da fermo. Dobbiamo avere continuità, dispiace per questa gara. Col Benevento sembrava tutto semplice, ma sono queste le partite da vincere». (d.s.)