Di Camillo: bene le società che puntano sul marketing

10 Ottobre 2018

Il presidente regionale Fipav: «Ricominciamo con grandi ambizioni soprattutto nel settore giovanile»

PESCARA. In fondo De Chateaubriand, il fondatore del Romanticismo letterario francese, aveva ragione: “Il tempo non si ferma ad ammirare la gloria», scriveva, «ma se ne serve e passa oltre». Già, la gloria. Sono passati appena tre mesi dalla conclusione delle Kinderiadi-Trofei delle Regioni di pallavolo giovanile, manifestazione che in cinque giorni di gare ha riversato diecimila presenze in Abruzzo, ma è come se il comitato regionale Fipav non si fosse mai fermato per cullarsi sugli allori di una scommessa riuscita in ogni aspetto e che ha lasciato il segno dalle Alpi alla Sicilia. Dalla scorsa settimana alcuni campionati hanno ripreso a pieno ritmo ma il grosso delle attività agonistiche comincerà nel prossimo week end. Per un’annata sportiva che si annuncia di tutto rispetto, come lascia intuire Fabio Di Camillo, presidente della Fipav Abruzzo. «Partiamo con il piede giusto con segnali positivi che arrivano da più angoli della regione», spiega Di Camillo, «a cominciare dalle novità sulle politiche di marketing e di pubblicità che alcune società hanno deciso di sposare e che sicuramente daranno i loro frutti anche in termini di immagine. Del resto è nell’interesse di chi sponsorizza avere ritorni nel campo pubblicitario».
C’è poi ancora la risonanza del Trofeo delle Regioni. «È stata un’edizione memorabile», commenta il presidente regionale Fipav, «che ha rilanciato il nome dell’Abruzzo in tutta Italia dando dimostrazione di una federazione che sa scommettere sui grandi appuntamenti. Abbiamo avuto la consapevolezza che con l’impegno si riesce a fare tanto e bene. Ma ripartiamo soprattutto con la convinzione di avere squadre competitive nei piani più alti della pallavolo regionale: Sieco Ortona in A2 maschile, Altino in B1 femminile; Orsogna, Teatina e Giulianova in B2 femminile; Pineto in B maschile: tutte compagini che si sono rinforzate alla grande e che annunciano una stagione di qualità e di livello. Certo, se sono rose fioriranno ma le aspettative sono per vederle più su dei traguardi raggiunti finora». E poi, a scendere, c’è la certezza vedere finalmente i campionati al completo. «Nel settore femminile di serie C contiamo ben 14 squadre, 20 in D; in quello maschile 10 compagini in C e 12 in D: è un segnale di risveglio per l’intero movimento e di presenze di società come non se ne vedevano da alcuni anni a questa parte. Con gli arbitri, poi, stiamo facendo passare il discorso della qualità che deve essere sempre più elevata per loro: la categoria deve essere all’altezza della situazione e in questa ottica rientra il discorso degli scambi con i colleghi di Marche e Lazio. Non trascuriamo che in C e in D quasi sempre mettiamo a disposizione delle gare ben due arbitri».
Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per rivedere la pallavolo abruzzese competitiva e con un futuro di certezze. «Ovviamente», sottolinea Di Camillo, «bisogna puntare sulle giovanili dando un premio di valorizzazione a chi lavora nel settore dei ragazzi. Ci sono atleti e atlete, come abbiamo visto anche nelle recenti Kinderiadi, che lasciano ben sperare, anche se il gap da colmare con regioni più avanti di noi resta e sarà difficile da colmare. Però non disperiamo e per questo c’è fiducia in quanto le società stanno già facendo»
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