Di Campli-Verratti, il grande gelo: «Marco per me non esiste più»

PESCARA. Donato Di Campli non è più l’agente di Marco Verratti da diversi mesi, ma, ieri, sulle colonne di Tuttosport ha parlato del suo vecchio assistito, che ha seguito per quasi 9 anni. L’avvocato...
PESCARA. Donato Di Campli non è più l’agente di Marco Verratti da diversi mesi, ma, ieri, sulle colonne di Tuttosport ha parlato del suo vecchio assistito, che ha seguito per quasi 9 anni. L’avvocato di Lanciano è stato il primo agente che ha scoperto il regista, gli ha fatto compiere il grande salto dal Pescara al Paris Saint Germain, ma è stato rimosso dall’incarico la scorsa estate, dopo che si era esposto in maniera netta allo scopo di provare a portare il centrocampista del Manoppello al Barcellona.
Il pescarese Verratti, 25 anni, ha lasciato Di Campli e ha scelto di affidarsi a Mino Raiola, agente, tra gli altri, di Ibrahimovic ex compagno e grande amico del folletto di Manoppello.
L’amarezza è grande da parte del manager di Lanciano: «Col Psg ho vissuto l’esperienza più brutta della mia vita», racconta, «nel nostro mondo non esiste riconoscenza, io ho avuto modo di constatarne l’assoluta mancanza. Se penso a tutto quello che c’è stato... Sono stato malissimo», ha detto al forum di Tuttosport. «Verratti? Per me non esiste più. Il problema è che io non mi sono battuto soltanto contro un club, ma contro uno Stato. Sono finito spazzato via come un granello di sabbia». Più in generale, a proposito del fenomeno Psg, che appunto Di Campli ha avuto modo di conoscere in ogni sua sfaccettatura. «Nessuno sposterà Neymar da Parigi. E vale anche per gli altri. Lo sceicco ha potenzialità al di là di qualsiasi altro club e i giocatori sono in una sorte di prigione dorata a cui non vogliono rinunciare, perché quei contratti sono impossibili altrove». E poi l’affondo: «La Ligue1 è un campionato di marionette, esiste soltanto un club».
Il discorso della prigione dorata finisce per coinvolgere anche Pastore, ambito anche da club italiani: «Sono stato anche in vacanza con Javier, è un ragazzo fantastico. E, ovviamente, non gli piace giocare poco, però con i contratti che ci sono lì a Parigi...».
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