Di Fazio: faccio gol divertendomi come il mito Riganò

12 Giugno 2017

L’attaccante del Lions Villa (Terza categoria Teramo) sul trono d’Abruzzo grazie ai consigli dell’ex centravanti della Fiorentina

Avere buoni maestri di vita, aiuta. Anche se sono passati ben sei anni da quella esperienza in Toscana, la stagione accanto al bomber di Lipari Christian Riganò, ha segnato la carriera calcistica di Gianluca Di Fazio, 24enne centravanti dei Lions Villa, formazione teramana militante nel campionato di Terza categoria. Ovviamente in positivo, se è vero che, pur avendo deciso ormai di fare calcio per semplice diletto, l'attaccante vestino è stato in assoluto il più prolifico della regione. Con ben 41 reti (in 27 gare, media 1,51 ad incontro), infatti, Di Fazio si è aggiudicato il titolo simbolico, ma pur sempre prestigioso, di "superbomber d'Abruzzo". Nessuno infatti, dalla serie D alla Terza categoria, ha saputo fare meglio di lui, chiamato a raccogliere il testimone del coetaneo (24 anni ad ottobre) Luca Sparvoli, capocannoniere della stagione 2015/2106 grazie ai 35 gol messi a segno un anno fa. «Che dire? Sono felice», il commento dello stesso Di Fazio, «ed orgoglioso di un simile traguardo. Che mi ripaga, sia pur in parte, della delusione patita a causa della mancata promozione della mia squadra. Eliminata in maniera rocambolesca dall'Arsita, nella decisiva finale play off».
Persa qualche settimana fa ai tempi supplementari, e dopo essere stati due volte in vantaggio, anche grazie ad una sua realizzazione. Non contemplata però nel computo totale, che tiene conto solo dei gol messi a segno nel corso della regular season. «E' stata dura da digerire, ma il calcio è anche questo», prosegue l'attaccante nato a Penne da papà Bruno e mamma Caterina. «E' proprio a loro, alle mie sorelle Laura e Giorgia e alla mia splendida ragazza Gaia che desidero dedicare questo titolo, la cui conquista va però condivisa col resto della squadra e col mister. Senza di loro infatti, sarebbe stato impossibile segnare così tanto».
Punta centrale a dispetto di un fisico mingherlino, Di Fazio all'inizio prediligeva giocare sulle fasce, potendo così sfruttare le sue principali qualità, ovvero il dribbling e la velocità d'esecuzione. «In realtà», chiarisce il diretto interessato, «pur non gradendo più di tanto il ruolo di centravanti puro, devo dire che mi ha aiutato parecchio, dal punto di vista puramente realizzativo».
Ambidestro e, come detto, non particolarmente statuario (174 cm. per 67 kg.), Gianluca ha dimostrato, cifre alla mano, di essere un bomber completo. Micidiale cioè con entrambi i piedi (20 le reti siglate col destro, 10 col sinistro), ma anche nel gioco aereo con ben 9 gol di testa. Due (su due), invece, i rigori trasformati, cui vanno aggiunti i dieci legni colpiti nell'arco della stagione: insignificanti ai fini statistici, ma pur sempre indicativi della straordinaria efficacia, sotto rete, di questo ragazzo. Che pur avendo fatto bene anche nelle categorie superiori, chiudendo in doppia cifra le annate disputate in Promozione e Prima categoria, ha preferito accantonare i sogni di gloria e badare al sodo. «Questa estate», conferma Di Fazio, «quando il presidente Massimo Mantini mi ha proposto di giocare nei Lions Villa, offrendomi al contempo un posto di lavoro nella sua azienda, non ci ho pensato due volte e ho accettato l'offerta».
Un sì che lo ha portato a stabilirsi a Montorio a Vomano, lontano quindi dagli affetti famigliari e dalla sua Gaia, che però vanno a trovarlo appena possono, sia in occasione delle gare che durante la settimana. «Sono la mia forza e il fatto di averli resi orgogliosi per questa annata mi riempe il cuore di gioia», aggiunge l'ex compagno di reparto di Riganò: «Un vero mito», rammenta, «dal quale ho imparato che non conta la categoria in cui si gioca. L'importante è lavorare sodo e divertirsi giocando».
Il gol più bello? «Un gran sinistro al volo da fuori area, segnato contro il Frondarola, grazie ad un altrettanto splendido assist di Christian (Di Stefano, il suo "gemello" d'attacco, 27 reti, ndc)», conclude Gianluca Di Fazio, rivelatosi un vero e proprio specialista in plurimarcature, i cui 41 gol sono in gran parte frutto di una cinquina, tre quaterne, una tripletta e cinque doppiette.
Stefano De Cristofaro
©RIPRODUZIONE RISERVATA