Di Fulvio in lacrime: «Fa male uscire per un errore arbitrale»

PARIGI. C'è amarezza nella nazionale di pallanuoto maschile dopo l'uscita di scena, con polemiche, ai quarti delle Olimpiadi di Parigi. Il ko ai rigori con l'Ungheria non è stato digerito per la...
PARIGI. C'è amarezza nella nazionale di pallanuoto maschile dopo l'uscita di scena, con polemiche, ai quarti delle Olimpiadi di Parigi. Il ko ai rigori con l'Ungheria non è stato digerito per la contestata decisione degli arbitri che, tramite Var, hanno annullato il gol del momentaneo 3-3 di Condemi per condotta violenta. Un episodio relativo al secondo tempo, poi messo in secondo piano dalla rimonta degli azzurri trascinati da capitan Di Fulvio con una tripletta, ma che alla fine è risultato decisivo nell'economia del risultato. Il ricorso discusso ieri mattina dalla giuria d'appello sulla ripetizione della partita è stato rigettato, ma la beffa riguarda la cancellazione della squalifica di una giornata del giocatore. Come ammettere che il colpo di Condemi sull'avversario è stato del tutto fortuito e non volontario, sconfessando in pratica quello che aveva stabilito il Var a bordo vasca. Non escluso, a questo punto, un ulteriore ricorso al Tas di Losanna. «A volte non è importante l'arrivo ma il percorso e quello nostro è stato bellissimo», ha detto il pescarese Di Fulvio dopo essere uscito in lacrime dalla piscina. «Fa male uscire così perché meritavamo il successo». Il Settebello torna in vasca oggi alle 13 contro la Spagna nella semifinale per il 5°posto. Vittoria del Setterosa 10-5 sul Canada e domani alle 14 sfiderà per il 5°posto l’Ungheria che ha battuto la Grecia.

