Di Giacomo è l’incubo dei rigoristi: 6 su 8 neutralizzati

19 Aprile 2018

Il portiere del Rosciano (Terza categoria) conferma l’abilità nel parare i tiri dagli undici metri: «Sfrutto l’intuito»

ROSCIANO. Che fosse uno specialista nel parare i rigori lo si sapeva già, sia pur nel ristretto ambito dei dilettanti abruzzesi. Quest'anno però Alessio Di Giacomo, 34enne portiere del Rosciano, vice-capolista del girone A della Terza categoria di Pescara, si sta davvero superando, come si evince dai numeri, impressionanti, sin qui collezionati dal dischetto. Degli otto rigori complessivamente fischiati contro la sua squadra, sono ben sei quelli neutralizzati dall'estremo difensore nato a Pescara ma calcisticamente cresciuto a Pianella. Gli ultimi due domenica scorsa, nel corso della sfida pareggiata sul campo della Cantera Adriatica. «Un mezzo passo falso», il suo commento, «che ci è costato la vetta della classifica (ora occupata in solitaria dalla Serrese, ndc), anche se per come si erano messe le cose, poteva finire anche peggio».
Dopo aver sciupato un doppio vantaggio, infatti, il suo Rosciano ha rischiato addirittura di perdere, se proprio lui non ci avesse messo una pezza ipnotizzando, come detto, entrambi i tiratori che si sono alternati dagli undici metri, con esiti altrettanto negativi. «Col passar degli anni», svela il diretto interessato, «ho cercato di supplire con l'esperienza alla mancanza di punti di riferimento a cui attingere, visto che in certe categorie è impossibile procurarsi dei dati statistici sui rigoristi delle squadre avversarie. Ecco perché, prima della battuta, studio attentamente il mio antagonista, cercando di capire dallo sguardo o dal tipo di rincorsa, dove potrebbe indirizzare il pallone. E spesso ci azzecco». Sei su otto quest'anno (nuovo primato personale), che salgono pero a 11 su 13, se ad essi sommiamo i 5 (3 su 3 lo scorso anno, 2 su 2 il precedente) parati nell'ultimo biennio, a conferma di doti che hanno davvero pochi eguali. Eppure, a dispetto di questi numeri, Di Giacomo non è andato oltre l'Eccellenza (giocata con la maglia del Pianella), facendo per il resto la spola tra Promozione, Prima, Seconda e Terza categoria, nelle file di Torre Alex Cepagatti, Nocciano, Torcida e, appunto, Rosciano, dove ha anche collezionato 7 gare di fila senza prendere gol, per un totale di oltre 650' di imbattibilità personale. «Da giovane», rammenta, «qualche opportunità l'ho pure avuta, ma ho sempre considerato il calcio come un semplice svago, mai alternativo al lavoro (da carrozziere, ndc) che svolgo. Mi restano soddisfazioni come quelle di quest'anno e tanti ricordi. Come il debutto, a soli 17 anni, in Eccellenza, anche se il più bello di tutti resta il primo rigore importante parato, a 14 anni, in occasione della finale Giovanissimi di Coppa Abruzzo vinta col Plenilia». Il futuro, invece, ha il nome di Angela, che a settembre diventerà sua moglie. «Ne approfitto per ringraziarla pubblicamente», conclude Di Giacomo, «vista la pazienza con cui ha sempre assecondato la mia passione calcistica».
Stefano De Cristofaro
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