Di Giovanni: SN Notaresco, la mia capolista a sorpresa
Il presidente: «Stesso budget dell’anno scorso e tanti giovani di valore» Ad Avezzano incontro decisivo Paris-Giampaolo. A Vasto avanti con Palladini
PESCARA. Salvatore Di Giovanni non sta nella pelle. Guarda la classifica del girone F della serie D e quasi non crede ai suoi occhi nel vedere il SN Notaresco in vetta a punteggio pieno. «E chi se lo sarebbe mai aspettato!», esclama l’imprenditore teramano da una quindicina di anni al timone del San Nicolò che in estate ha spostato da Teramo a Notaresco per problemi legati all’impiantistica sportiva, «siamo partiti per salvarci, lo abbiamo fatto anche in ritardo rispetto alla concorrenza e ora siamo meritatamente in vetta alla graduatoria». Laddove tutti si aspettavano di vedere il Cesena ora c’è la formazione di Mirko Cudini che ha fatto percorso netto. «Il nostro obiettivo era ed è la salvezza», riprende Salvatore Di Giovanni, «ma ci piace stare lassù. Siamo al quinto anno di fila in serie D (settimo in assoluto, ndr) e certe soddisfazioni non le avevo mai provate». Domenica al Savini di Notaresco arriverà la Savignanese e sarà festa per la piazza teramana tornata in auge grazie all’accordo stipulato in estate tra Di Giovanni e il sindaco Diego Di Bonaventura. «Noi dall’estate del 2016 siamo senza stadio a Teramo perché non abbiamo trovato l’accordo sulle tariffe da pagare al gestore. Nella passata stagione abbiamo girato la provincia di Teramo a caccia di ospitalità», racconta il presidente, «dopodiché si è creata questa opportunità che sta dando ottimi frutti».
Nella passata stagione salvezza ai play out grazie all’avvento in panchina di Fabio Montani, oggi primo posto dopo cinque giornate. «Il budget è lo stesso», continua Di Giovanni, «ma i risultati ci stanno dando ragione oltre ogni più rosea previsione. In organico abbiamo cinque-sei ragazzi di proprietà provenienti dal nostro settore giovanile. Questo è un motivo di orgoglio per noi». Ma se proprio deve scegliere due nomi per indicare i simboli della capolista, Di Giovanni sceglie Liguori («è uno che farà carriera se non si monta la testa») e Giovanni Blando («un centrocampista 2001 che ad Avezzano è stato tra i migliori e che abbiamo preso grazie a un provino in estate»).
Le altre. Le note liete per l’Abruzzo di serie D proseguono con il Francavilla che ha vinto il derby contro il Giulianova. I giallorossi di Rachini domenica saranno di scena al Manuzzi di Cesena per saggiare le proprie ambizioni di alta classifica.
Ben altro umore ad Avezzano e Vasto dove due ex compagni di squadra del Pescara, Federico Giampaolo e Ottavio Palladini, sentono traballare la panchina. Speravano di lottare per i primi posti e, invece, dopo cinque partite la stagione sembra già compromessa. Il presidente biancoverde Gianni Paris ha ordinato il silenzio stampa e oggi incontra il tecnico Federico Giampaolo per proporgli un programma ridimensionato che prevede la partenza di alcuni giocatori alla riapertura delle liste di trasferimento a dicembre. La conferma del tecnico giuliese dipende anche dal fatto se accetterà o meno il nuovo progetto.
A Vasto il patron Bolami è riuscito a tenere a bada l’ala più intransigente della società e Palladini appare destinato a giocarsi la panchina domenica all’Aragona contro il Forlì. Deve vincere per essere certo di andare avanti nel progetto.
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