Di Gregorio: il mio Paterno ha grande spirito di rivalsa

AVEZZANO. In un calcio spesso "urlato", anche nelle categorie minori, la presenza di un personaggio come Angelo Di Gregorio ha un che di rassicurante. Anzi, di più: è garanzia, per chi, come il...
AVEZZANO. In un calcio spesso "urlato", anche nelle categorie minori, la presenza di un personaggio come Angelo Di Gregorio ha un che di rassicurante. Anzi, di più: è garanzia, per chi, come il presidente della Figc Abruzzo Daniele Ortolano, si batte da anni in favore del fair play, in campo e sugli spalti. Il personaggio in questione è, da un decennio esatto, il presidente in carica del Paterno, ovvero della squadra che nelle ultime due stagioni si è vista sfuggire da sotto il naso altrettante promozioni in serie D, e sempre all'ultimo tuffo. Dopo essere stata scavalcata in vetta dall'Avezzano nei minuti di recupero del campionato 2014/2105, ha infatti concesso il bis anche l'anno scorso, arrendendosi solo negli ultimi 90'. Un doppio colpo da ko che avrebbe steso chiunque, ma non lui, supportato dalle tante donne della sua famiglia: la moglie Stefania e le figlie Isabella, Lucia (sposata con l'attuale ds nerazzurro Giampaolo Di Cicco) e Stella, che gestiscono la farmacia di famiglia, mentre il capofamiglia è da anni titolare della "Nuova Sanitaria", azienda che si occupa della produzione e vendita di protesi e prodotti sanitari di vario genere. «Non è nella mia indole», spiega lo stesso Di Gregorio, che si sta godendo ad Ischia gli ultimi scampoli di vacanza, «buttarmi giù. Men che meno nel calcio, che per me era e resta un gioco. Le tragedie, come insegnano i recenti accadimenti, sono ben altre, motivo per il quale, pur non avendo ovviamente gioito per l'epilogo, per noi amarissimo, delle ultime due stagioni, siamo pronti a riprovarci. Sperando che questa possa finalmente essere la volta buona».
Campionato e Coppa Italia, indifferentemente: «Certo, essendo quello un altro trofeo a cui teniamo. Consapevoli però che per entrambi gli obiettivi bisognerà fare i conti con avversari altrettanto agguerriti e ben attrezzati».
Qualche esempio? «Su tutte Francavilla ed RC Angolana, senza dimenticare le solite San Salvo e Martinsicuro, o realtà quali il Capistrello, che si è mosso bene in sede di mercato estivo». Quanto a voi, manca ancora qualcosa o siete a posto così? «Ci serviva un secondo portiere ed il recente arrivo del giovane Serpietri ha colmato quella lacuna, chiudendo di fatto la nostra campagna di rafforzamento». Trait d'union di questi ultimi due anni e mezzo, il tecnico Fabio Iodice. «La cui conferma», sottolinea il presidente del Paterno, «non è mai stata in discussione. E non solo per le sue qualità, ma per il grandissimo spirito di rivalsa che c'è in lui, come nel resto della dirigenza». Dopo le parentesi di Pescina e Celano, si torna a giocare al Dei Marsi: «La soluzione più logica, essendo Avezzano la nostra vera casa, che speriamo di inaugurare al meglio, domenica, contro il Penne, così come tengo a ringraziare di cuore, per la loro disponibilità, gli amministratori dei due Comuni che ci hanno ospitati». Simpatizzante di Napoli e Pescara nonchè ex attaccante dilettante (nelle file del Paterno, manco a dirlo), le ultime parole di Angelo Di Gregorio riguardano un argomento che sta molto a cuore a lui, e non solo. «Il recente discorso fatto da Ortolano sul codice etico», spiega, «va supportato pienamente. Sia lui che Giancola (presidente Aia Abruzzo, ndc) stanno facendo un gran lavoro in tal senso, motivo per il quale anche gli altri protagonisti delle domeniche calcistiche devono fare sino in fondo la loro parte». (s.d.c.)
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