Di Meo all’Impavida: con i nuovi arrivi si può anche sognare

21 Ottobre 2014

Il 32enne della Sieco tra i protagonisti della prima vittoria: «Cisolla, De Paola e Michalovic per il salto di qualità»

ORTONA. Un gradino alla volta, una crescita costante quella di Pietro Di Meo, il 32enne schiacciatore della Sieco Impavida Ortona che domenica è stato uno dei protagonisti della vittoria conquistata contro Vibo Valentia, da tutti accreditata come la squadra favorita per il salto di categoria. Sedici punti per l'atleta di Sulmona da sei anni in forza all'Impavida. Meglio di lui ha fatto solo Michalovic con 20.

Di Meo ha giocato di banda in quello che dovrebbe essere il posto di Cisolla, il 37enne ex Treviso che indosserà la maglia dell'Impavida a partire dalla terza giornata, in casa contro Matera. È stato uno dei migliori in campo, Di Meo, anche se nel quarto set è dovuto uscire per un infortunio alla caviglia sinistra.

«Niente di grave, un paio di giorni di riposo e passerà. Domenica conto di essere disponibile per la trasferta di Cantù», ha detto Pietro Di Meo, uno dei confermati della passata stagione chiusa al quinto posto. «L'organico è cambiato, sono arrivati giocatori di categoria e anche di più, basti pensare al valore di De Paola e di Cisolla. Per non parlare di Michalovic». E battere Vibo Valentia alla prima di campionato senza poter contare su Moretti e Cisolla è una bella iniezione di fiducia… «Vogliamo fare bene. Tanto per iniziare partecipare alle finali di coppa Italia di categoria. Ci vanno le prime sei classificate alla fine del girone d'andata. L'ideale sarebbe finire tra le prime tre in modo da poter giocare le sfide in casa. E poi vedremo cammin facendo. Siamo partiti bene e vogliamo alimentare l'entusiasmo con altre vittorie».

Tutti danno anche l'Impavida tra le pretendenti ai primi posti in classifica (quest'anno non c'è la promozione diretta, ma quella attraverso i play off, ndr). «Sì, riceviamo attestati di stima che speriamo di tramutare in punti sul campo». E Di Meo? «La società ha sempre avuto fiducia in me, probabilmente quest'anno ancora più che in passato. E io voglio ripagarla per togliermi anche delle soddisfazioni. A 32 anni sento di essere al massimo della carriera. Ho una struttura fisica (198 centimetri di altezza per 92kg di peso, ndr) che esige tanto lavoro per essere in forma. E così mi sono allenato anche in estate, prima dell'inizio della preparazione, per farmi trovare pronto all'appuntamento con il campionato. Voglio giocare e dimostrare di essere utile alla squadra». Adesso che è arrivato Cisolla però… «Cisolla ero abituato a vederlo in tv! Quando me l'hanno presentato mi tremavano le gambe. Lui ha vinto tutto, ci sarà solo da imparare». Di Meo, come i tifosi dell'Impavida, è rimasto impressionato dallo slovacco Peter Michalovic. «È proprio l'opposto che ci serviva. È forte, ci darà una grossa mano. D'altronde, basta vedere la sua carriera per rendersi conto del valore». Domenica la partenza non è stata delle migliori. «Certo, eravamo un po' contratti. Ma c'è stata una grande reazione. Abbiamo trasferito in campo il lavoro della settimana: schemi, intensità e passione. Il gruppo ha dimostrato carattere e qualità tecniche. Quest'anno ci possiamo togliere tante soddisfazioni, si avverte un'energia positiva».

Nessuno a Ortona parla di promozione, anche perché la strada è lunga. La parola d'ordine è migliorare il quinto posto della passata stagione. E se il buongiorno si vede dal mattino…

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