Di Paolantonio: «Ora prepariamoci ai play out»

9 Aprile 2018

Il tecnico: «Possiamo completare una grande impresa». Pozzecco striglia i suoi e rompe una porta

ROSETO. Ci si aspettava uno show dall’istrionico coach Pozzecco in sala stampa, ed invece lo spettacolo è andato in onda negli spogliatoi, al rientro delle squadre: prima un battibecco a caldo tra addetti ai lavori, e poi una porta rotta dal Poz, che in sala stampa si è subito scusato: «Purtroppo mi è successo di dare in escandescenze coi miei giocatori, ma ho già detto al custode del PalaMaggetti di mandarmi la fattura per poter pagare i danni che ho fatto. Lasciatemi dire che venire a giocare a Roseto è sempre un piacere, e ringrazio tutti per la grande accoglienza. Qui sarei anche potuto venire a giocare tanti anni fa, quando Martinelli provò a firmarmi senza riuscirci: è andata così, ma sono sempre più convinto che questo è un posto dove vivrei bene». Sul match Pozzecco ammette le proprie colpe: «Faccio i complimenti a Di Paolantonio, loro hanno meno talento di noi ma hanno saputo giocare lo stesso una grande partita, avendo anche il tiro per chiuderla con Carlino. Abbiamo vinto noi, ma faccio lo stesso il mea culpa: abbiamo giocato troppo a sprazzi, quasi buttando una gara sempre condotta ma mai dominata».
Il coach degli Sharks Di Paolantonio incassa i complimenti ma guarda anzitutto ai playout: «Non siamo ultimi, e per come si erano messe le cose è già un risultato molto importante. Diciamo che abbiamo raggiunto il nostro primo obiettivo, ma c’è una salvezza che è ancora tutta da conquistare. Di certo iniziamo a pensare ai playout, dove non saranno ammessi passi falsi». Sul match perso coi bolognesi l’allenatore si aggrappa alle prestazioni del gruppo: «Abbiamo perso, ma producendo una prestazione molto convincente nei secondi 20 minuti, dove la difesa ha funzionato molto meglio, con tanti recuperi ed aiuti sistematici». Adesso mancano le ultime due gare di un campionato a cui Roseto non ha più nulla da chiedere: «Dovremo essere bravi a far rifiatare chi deve recuperare, penso a Casagrande, Ogide ma anche Contento, senza andare mentalmente in vacanza. Dovremo continuare ad allenarci come al solito, che è in fondo quello che abbiamo sempre fatto, anche quando tutti ci indicavano come sicuri retrocessi. Siamo chiamati a compiere un’impresa straordinaria: salvarci nonostante quello 0-8 con cui abbiamo iniziato il campionato. Sarebbe davvero una cosa fantastica, mai riuscita finora a nessuno».(m.r.)
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