Di Paolo, il teatino doc chiamato per salvare il patrimonio della A2

10 Maggio 2017

Un altro cambio in panchina: via Bartocci, promosso il vice Questa sera si conoscerà l’ultimo avversario dei play out

CHIETI. Un teatino doc per salvare la stagione che volge a termine. Per salvare la serie A2 che è un patrimonio sportivo per la città.
La Proger Chieti esonera Maurizio Bartocci e affida la panchina a Pino Di Paolo, promosso capo allenatore dopo cinque anni da vice nello staff biancorosso.
Ieri mattina la società ha deciso di cambiare coach per la seconda volta in questo campionato.
Dopo l'esonero di Massimo Galli a gennaio, salta anche Bartocci che paga per la sconfitta nel primo turno dei play out con la Viola Reggio Calabria e in particolare per le ultime due pessime prestazioni, dove la squadra non è mai stata in partita e ha subito 95 punti di media.
Adesso la salvezza è nelle mani del giovane teatino Di Paolo, 33 anni, la cui promozione alla guida della prima squadra è stata accolta con entusiasmo dalla tifoseria.
La Proger Chieti inizierà domenica l'ultimo turno dei play out con la perdente tra Scafati e Forlì, che si affrontano stasera in gara 5.
Sarà l'ultima chiamata per mantenere la serie A2. «Dopo la brutta figura rimediata a Reggio Calabria, per la quale siamo molto dispiaciuti per i nostri tifosi e gli sponsor, serviva una scossa», spiega il presidente Gianni Di Cosmo. «La società le sta provando tutte per mantenere la categoria. Siamo convinti che Di Paolo abbia tutte le qualità per raggiungere la salvezza».
Per il nuovo coach della Proger Chieti è la prima vera esperienza da capo allenatore della sua carriera. Nonostante la giovane età, Di Paolo ha bruciato le tappe e ha fatto tanta gavetta.
Per cinque anni, ai tempi d'oro del Teramo in serie A, è stato assistente coach di Andrea Capobianco e Alessandro Ramagli.
Poi il ritorno a Chieti, dove nelle ultime cinque stagioni, oltre a lavorare nel settore giovanile, è stato assistente di Sorgentone, Marzoli, Bartocci e Galli.
Due anni fa, si è vestito anche d'azzurro, ricoprendo il ruolo di assistente allenatore nella Nazionale under 19 ai mondiali in Grecia.
Ora è arrivata l'occasione della vita: allenare la squadra della sua città.
Papà Marco, grande tifoso biancorosso, morto pochi mesi fa, sarebbe orgoglioso di vederlo su quella panchina. «Per me è un grande onore e una grande responsabilità», dice Di Paolo, «ho accettato l'incarico con entusiasmo e le giuste motivazioni che per me sono doppie, considerato che sono di Chieti. In una settimana non posso cambiare tanto. Cercherò di trasmettere positività e di ridare ai ragazzi quella fiducia che è stata persa nelle ultime due partite a Reggio Calabria. Bisogna giocare semplice, lottare ed essere positivi. Dobbiamo ritrovare la difesa, che ci è mancata spesso in questa stagione, ma soprattutto l'orgoglio. Chiedo positività anche ai tifosi, ai quali lancio un appello affinché non ci giudichino più per quello che è stato, ma ci sostengano per quello che sarà».
Stasera la Proger Chieti conoscerà il suo avversario. «Sarebbe meglio affrontare Forlì perché avremmo il vantaggio di giocare le prime due gare in casa, ma dobbiamo pensare solo a noi stessi. Dobbiamo ricaricare le energie e ritrovare la nostra identità».
Sul possibile cambio di americano, con De Cosey in campo al posto di Davis, il nuovo coach non si sbilancia: «Valuterò in settimana il lavoro della squadra. Giocherà gente positiva. L'impresa è difficile, ma tutti insieme possiamo farcela».
Giammarco Giardini
©RIPRODUZIONE RISERVATA