Di Pietro: Chieti, senza tifosi è dura vincere

Serie D, il centrocampista neroverde e i tanti pareggi in casa: «Lo stadio deserto ci penalizza»
CHIETI. Un mese cruciale. Prima la Jesina, poi il Campobasso, infine il San Nicolò e il Matelica. Le speranze play off del Chieti passano per le prossime quattro partite. La squadra di Ronci è a -5 dagli spareggi e si giocherà l’accesso ai play off negli scontri diretti. «Il calendario è difficile», spiega il centrocampista Andrea Di Pietro, «ma non abbiamo nulla da perdere e possiamo raggiungere i play off che sarebbero il giusto riconoscimento per un gruppo che sta lavorando con impegno e professionalità, nonostante le difficoltà societarie. Dobbiamo fare la corsa su Campobasso, Civitanovese e Matelica. Per puntare in alto, però, dobbiamo accelerare».
Come a dire: basta con i pareggi. Il Chieti ha pareggiato dieci volte, l’ultima con la Fermana, e insieme al San Nicolò detiene il primato nella speciale classifica dei segni “x”. Il dato più curioso è che la pareggite si accentua all’Angelini (sette pareggi su dodici gare). «Abbiamo buttato tanti punti per strada», ammette Di Pietro, «e in casa facciamo più fatica perché giochiamo in uno stadio deserto per via della protesta dei tifosi. Prendete la partita di Civitanova Marche: lì i tifosi sono venuti in massa e sono stati fondamentali. Non a caso, siamo riusciti a vincere contro una delle squadre più forti. Il pareggio con la Fermana? Loro si sono messi con una difesa a sei e trovare spazi era difficilissimo. Quando incontriamo squadre che si chiudono, facciamo fatica».
Domenica a Jesi, oltre a Esposito e Vano (e forse Rapino), mancheranno anche Maschio e Sbardella che verranno squalificati. Sul rientro di Vano, invece, non ci sono certezze: l’attaccante, operato a gennaio al menisco, dovrebbe rientrare a metà marzo.
Giulianova. Domani è in programma un altro incontro con l’imprenditore Enrico Massi, intenzionato a rilevare il club. L’ostacolo da superare sono i debiti Iva che ammontano a circa 300mila euro. La squadra, intanto, è in crisi: tre sconfitte e cinque pareggi nelle ultime otto partite. Con il Termoli la vittoria è sfumata allo scadere. «Abbiamo avuto una flessione nelle prestazioni», spiega il ds Moris Carrozzieri, «e paghiamo le disattenzioni difensive. Ci vuole più cattiveria. Adesso ci aspettano due finali contro Celano e Amiternina». Domani, a Scoppito, l’Amiternina recupererà la partita con il Matelica rinviata per neve.
Giammarco Giardini
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