Di Stefano rinuncia all’acquisto del Chieti «Criticità finanziarie, mi tiro fuori»

CHIETI. Attilio Di Stefano (nella foto) rinuncia all’acquisizione della Chieti Calcio. La trattativa per la cessione della società all’imprenditore nativo di Avezzano è saltata. La situazione...
CHIETI. Attilio Di Stefano (nella foto) rinuncia all’acquisizione della Chieti Calcio. La trattativa per la cessione della società all’imprenditore nativo di Avezzano è saltata. La situazione debitoria del Chieti, infatti, a questo punto stoppa Di Stefano e chiunque abbia intenzione di rilevare la società teatina. Sono tanti, troppi, i debiti, soprattutto erariali, che non permettono di garantire un futuro sereno alla squadra neroverde. Che, a questo punto, è destinata a non iscriversi al campionato di serie D. «L’analisi economica e patrimoniale della società ha evidenziato criticità sia nell’aspetto erariale che nella situazione debitoria generale», spiega Di Stefano, ex presidente della Civitanovese, «con assenza di elementi di bilancio degli ultimi due anni. Dopo un’attenta analisi contabile durata tre giorni e, valutata la necessità di dare risposte concrete e rapide alla città di Chieti, considerando di non poter intraprendere un percorso progettuale di medio e lungo termine con obiettivi ambiziosi sostenibili, ho deciso di non acquistare la Chieti Calcio. Considerati i tempi serrati della trattativa e i tempi tecnici per poter iscrivere la squadra al prossimo campionato di serie D, la proprietà è libera di prendere in considerazione altre proposte».
Ma è quasi impossibile trovare imprenditori disposti a rilevare una società così indebitata. Ieri, infatti, si sono intensificati i contatti con il gruppo romano rappresentato dal commercialista e agente Fifa, Antonio Rombolà, ma la situazione debitoria rende difficile ogni trattativa. «C’è l’1% di possibilità che qualcuno prenda la società e la iscriva in serie D», ammette il patron Giorgio Pomponi. «Di Stefano è stato l’unico che si è mosso ufficialmente per rilevare il Chieti. Da tutti gli altri ho sentito solo chiacchiere».
Entro il 26 luglio va completata la domanda d’iscrizione al campionato con la fideiussione bancaria da 31mila euro e le altre garanzie economiche necessarie. Il destino dei neroverdi è ormai segnato. Dopo i fatti dell’estate del 2006, con l’esclusione della squadra dai professionisti, il Chieti sta per sprofondare di nuovo nel baratro. Una situazione che la tifoseria non si aspettava si potesse ripetere. (g.g.)

