Diritti tv, la serie A cambia canale: il campionato su Dazn fino al 2024

27 Marzo 2021

Sky perde lo scettro, la piattaforma del magnate Blavatnik si aggiudica il pacchetto per 840 milioni Le gare in streaming sul sito e sull’app. Addio doppio abbonamento, si pagherà trenta euro al mese

ROMA. La Serie A cambia canale. Dopo settimane di stallo, i club hanno deciso: dalla prossima stagione e fino al 2024, il campionato sarà trasmesso integralmente da Dazn in streaming. Una svolta rivoluzionaria, che cambierà il modo con cui tifosi e appassionati potranno guardare il calcio nei prossimi anni.
Dazn, la piattaforma fondata dal magnate ucraino Leonard Blavatnik dove lavora la conduttrice Diletta Leotta, si è aggiudicata i pacchetti 1 e 3 per una cifra pari a circa 840 milioni di euro a stagione: trasmetterà quindi sette gare a giornata in esclusiva (pacchetto 1) e tre gare in co-esclusiva (pacchetto 3).
Una proposta che, a pochi giorni dalla scadenza, ha convinto quasi tutti in Lega: sono stati infatti 16 i voti a favore, con gli unici quattro voti contro l’offerta della piattaforma di streaming arrivati da Genoa, Crotone, Sampdoria e Sassuolo, dopo il passaggio di club come Roma e Bologna tra gli altri nel fronte dei favorevoli alla proposta di Dazn.
Cosa cambia. Addio doppio abbonamento per poter guardare tutta la Serie A, come nel corso dell’ultimo triennio: al centro ci sarà la trasmissione in streaming sulla app e sul sito di Dazn, con prezzi nel range tra 30-35 euro al mese, mentre resta sullo sfondo anche l'ipotesi di un canale sul digitale terrestre. Certo, se si volesse vedere anche tutta la Champions, allora bisognerebbe rivolgersi ancora a Sky, con un’inevitabile maggiorazione della spesa. Chi è abbonato a Sky che deve fare? Al momento non è ancora chiaro, ma è presumibile che i due operatori attiveranno accordi di collaborazione come è avvenuto finora in cui gli abbonati Dazn avevano un canale dedicato sulla piattaforma Sky e potevano integrare l’offerta con un pacchetto dell’emittente del gruppo Comcast.«Si pagherà un prezzo che sarà accessibile, è sempre stata la nostra politica. Sicuramente per tutta la serie A si pagherà meno di ora. Si vedrà sicuramente molto bene, a livello di streaming», ha spiegato Veronica Diquattro, ad di Dazn Italia. Anche grazie all’accordo con Tim, che sarà l’operatore di telefonia e Pay Tv di riferimento per l’offerta dei contenuti di Dazn in Italia, in una partnership che partirà dal prossimo luglio.
«Cosa cambia per l’utente? L’esperienza del calcio in tv sarà più ricca ed interattiva, grazie all’integrazione di contenuti originali e nuove funzionalità», ha aggiunto Diquattro. «È una svolta epocale. Lavoriamo su quel che piace veramente ai nostri utenti: il calcio del futuro in tv non sarà più solo una visione, ma condivisione e interazione. È un cambio totale, sarà una visione immersiva».
Sky pensa al ricorso. Sky sta valutando se fare ricorso contro l’assegnazione a Dazn. In ogni caso resta ancora da assegnare il pacchetto 2, quello della co-esclusiva di 3 gare. Per questo segmento l’emittente di Comcast aveva offerto 70 milioni a stagione, la somma con gli 840 di Dazn farebbe 910 milioni, nettamente inferiore ai 973 incassati in media nel 2018-21. L’obiettivo di via Rosellini è di incrementare il valore del pacchetto 2. Per il momento Sky, cioè il principale investitore sul calcio italiano dell’ultimo ventennio, è rimasta a bocca asciutta: punta a consolarsi con le restanti 3 partite, ma non sarà scontato ottenerle, anche perché c’è la concorrenza di Mediaset.
Angelo Caradonna