Domenica sfida tutta pescarese in panchina

25 Agosto 2016

Di Francesco contro Oddo, al Mapei Stadium ci saranno tanti abruzzesi nei rispettivi staff

PESCARA. Roba mai vista prima: due allenatori pescaresi che si affrontano in serie A. Nella passata stagione era accaduto di assistere alla sfida tra un pescarese, Eusebio Di Francesco (Sassuolo) e un giuliese, Marco Giampaolo (Empoli). Domenica sera Sassuolo-Pescara, invece, proporrà un confronto riconducibile a una sola città di origine, Pescara: il 47enne (il prossimo 8 settembre) Eusebio Di Francesco contro il 40enne Massimo Oddo, entrambi con un passato eccellente da calciatore ed entrambi ideatori e fautori di un calcio spettacolare, apprezzato e redditizio. Due pescaresi acquisiti: la famiglia di Di Francesco gravita su San Giovanni Teatino, ma da anni Eusebio vive nel capoluogo adriatico; quella di Oddo si era stabilita a Città Sant'Angelo al proprio arrivo in Abruzzo, ma comunque Massimo si considera un pescarese.

Strade diverse con molti punti in comune. Entrambi prima di sedersi in panchina hanno avuto la tentazione di diventare dirigenti, poi messa da parte per dare sfogo all'arte dell'organizzazione di gioco e della tattica, oltre che della tecnica. In comune hanno anche una promozione con il Pescara: Di Francesco in serie B e Oddo in A. Tutti e due subentrati in corsa e lanciati dal presidente Daniele Sebastiani.

Nel gennaio del 2010, con i biancazzurri in Lega Pro, il Pescara ha chiesto aiuto all'ex centrocampista della Nazionale promosso (al posto di Antonello Cuccureddu) dalla Berretti dopo che era stato licenziato dalla Virtus Lanciano. Una scelta premiata dai risultati del campo che alla fine della stagione hanno riportato la squadra in serie B attraverso i play off.

La storia si è ripetuta nel maggio del 2014: biancazzurri fuori dalla zona play off, Baroni licenziato e Sebastiani si è rivolto a Massimo Oddo, promosso dalla Primavera. La cavalcata dei play off non ha avuto il lieto fine a Bologna, nella finale, ma è servita per porre le basi alla promozione in serie A del giugno scorso.

Al Mapei Stadium domenica sera si parlerà il dialetto abruzzese non solo per la presenza in panchina dei due allenatori pescaresi.

Ci sono i due staff caratterizzati dall'alta densità abruzzese. I principali collaboratori di Oddo sono il vice Marcello Donatelli, pescarese, Luciano Zauri, marsicano, Dario Di Giannatale, giuliese; uno staff fatto in casa, in gran parte è quello che il campione del mondo del 2006 aveva nella Primavera biancazzurra nel 2014.

E poi il Sassuolo. Al fianco di Eusebio Di Francesco c'è una colonia di ex o volti conosciuti agli sportivi della nostra regione. Il vice, Francesco Tomei, è un pescarese doc: non ha mai indossato la maglia biancazzurra, ma è stato capitano del Chieti in serie C. Nello staff c'è Danilo Pierini, ternano, che in Abruzzo è conosciuto per essere stato l'allenatore della Rosetana e della Vastese in serie C2.

Uno dei preparatori atletici, Franco Giammartino, è pescarese: si occupa (anche) del recupero degli infortunati e lavora in tandem con Nicandro Vizoco, di Venafro, che è stato alle dipendenze della Virtus Lanciano e della Val di Sangro.

Non è finita, perché la pattuglia abruzzese è stata rinfoltita dall'arrivo, nello scorso mese di luglio, di Stefano Romano, ex Pescara Primavera, che Eusebio Di Francesco aveva avuto alle dipendenze nella sfortunata esperienza alla Virtus Lanciano nel 2008, in Lega Pro.

Romano - nativo di Ortona, residente a Castiglione Messer Raimondo e fino alla passata stagione allenatore del Castiglione Valfino in Promozione - è uno dei collaboratori tecnici del Sassuolo che questa sera (ore 20,30), a Belgrado, si gioca la qualificazione in Europa League, partendo dal 3-0 dell’andata. E poi penserà alla sfida di domenica, a forte connotazione abruzzese.

Si conoscono a memoria i componenti di entrambi gli staff. Sarà quasi una rimpatriata, prima e dopo la partita. Non durante.

@roccocoletti1

©RIPRODUZIONE