«Dopo la retrocessione ho voglia di rivalsa e rimarrò a Pratola»

9 Giugno 2018

Non è riuscito ad evitare la retrocessione dei Nerostellati in Eccellenza, ma ha ridato coraggio alla squadra che dopo il suo arrivo in panchina ha lottato con dignità cogliendo anche qualche...

Non è riuscito ad evitare la retrocessione dei Nerostellati in Eccellenza, ma ha ridato coraggio alla squadra che dopo il suo arrivo in panchina ha lottato con dignità cogliendo anche qualche risultato prestigioso.
Quando Aldo Di Corcia è subentrato a gennaio al posto di Matteo Di Marzio, la classifica era già compromessa. L'ex attaccante dell'Aquila e del Giulianova, però, ha cambiato volto alla squadra pratolana.
«Sapevo che sarebbe stato difficile salvarci, ma abbiamo fatto il possibile e ci abbiamo provato fino alla fine, giocando anche ottime partite», dice Di Corcia, che ieri non ha potuto partecipare alla cerimonia di premiazione in redazione perché bloccato a Pratola Peligna dal maltempo.
«Sul rendimento della squadra ha inciso anche il fatto che non abbiamo potuto utilizzare il nostro stadio», continua il tecnico. «Se avessimo giocato all'Ezio Ricci, probabilmente, avremmo avuto almeno dieci punti in più. Per me è stata lo stesso una bella vetrina e la mia più grande soddisfazione è stata quella di aver valorizzato tanti giovani. Jacopo Puglielli, classe 2000, è stato il fuoriquota più utilizzato della categoria. Sentirete parlare anche di Matteo Pacella e di Mattia Bruni, che hanno richieste in serie D».
Aldo Di Corcia rimarrà alla guida dei Nerostellati. «Dovrei rimanere. I programmi? Non ne abbiamo ancora parlato in società. Ma una cosa è certa: io e il presidente abbiamo voglia di rivalsa».
(g.g.)
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