E su Franchi ora si inserisce il Chieti Di Meo: la vera squadra tra 15 giorni

CHIETI. La rivoluzione è alle porte. Sancirà il fallimento tecnico di un progetto iniziato in estate - con errori e tanta confusione nell’allestimento della squadra - e darà il via (si spera) a un...
CHIETI. La rivoluzione è alle porte. Sancirà il fallimento tecnico di un progetto iniziato in estate - con errori e tanta confusione nell’allestimento della squadra - e darà il via (si spera) a un nuovo campionato. Il Chieti si aggrappa al mercato per raggiungere la salvezza. Non ci sono alternative, se non quella di rivoluzionare la squadra, per mantenere la categoria. Sono bastate 13 partite (2 vittorie, 5 pareggi e 6 sconfitte) per certificare che questo Chieti non è all’altezza. Una squadra costruita male, che va rifatta daccapo (o quasi). Il cantiere sarà aperto tra sette giorni, dopo la trasferta col Notaresco. Molti giocatori andranno via, altri arriveranno. Il tecnico Pino Di Meo si aspetta rinforzi in ogni reparto. «Ho parlato con i tifosi e la società», spiega l’allenatore neroverde, «sappiamo tutti che dobbiamo intervenire sul mercato. Abbiamo grosse difficoltà, è evidente. Abbiamo lacune e non abbiamo cambi dalla panchina. Davanti siamo poca roba. Siamo scoperti in ogni reparto, ma la società lo sa ed è super convinta di fare un altro campionato dopo il mercato. Ne sono convinto anche io. Il nostro campionato inizierà il 2 dicembre quando arriveranno giocatori nuovi. Il mio Chieti si vedrà tra 15 giorni e sarà una squadra grintosa che sputerà sangue fino alla fine».
Dopo Meola, giocatore duttile che può fare sia il terzino che il centrocampista, la società si sta muovendo per farsi trovare pronta al 2 dicembre, giorno della riapertura del mercato. L’idea di Di Meo è di giocare con il 4-3-3 e la società si sta muovendo per prendere giocatori adatti al sistema di gioco. Per l’attacco servono due esterni rapidi. Si è raffreddata la pista che porta al ritorno di Nicola Fiore. Il nome caldo è quello di Filippo Franchi (’98), esterno sinistro, che ieri ha giocato l’ultima gara con l’Avezzano. La società marsicana, dopo la sconfitta di Agnone, l’ha messo fuori rosa e a breve gli rilascerà il nulla osta che gli permetterà di allenarsi altrove. Il Chieti è in pole per assicurarsi l’attaccante scuola Roma, con trascorsi in C all’Akragas e in D al Tuttocuoio e al Matelica, ma deve trovare un accordo con la società marsicana. Dall’Avezzano dovrebbe arrivare anche il terzino sinistro Francesco Siragusa, classe 2001. Per il centrocampo si segue la pista che porta a Elio Nigro, 33 anni, di Eboli, nella passata stagione al Gravina con Di Meo e ora in Eccellenza siciliana al Dattilo Noir. Un altro giocatore di esperienza, che ha alle spalle 300 presenze tra D e C con Ebolitana, Paganese, Ischia, Rimini, Messina, Delta Rovigo e Taranto. Nigro è l’obiettivo principale per rinforzare il centrocampo, ma resta da capire se il Dattilo Noir lo lascerà andare.
Prima del mercato, c’è il derby col Notaresco. Di Meo dovrà rinunciare ancora agli infortunati Milizia e Brugaletta. Due assenze che hanno pesato nella gara col Campobasso, persa 1-0 su papera di Camerlengo. «Fa male perdere così», dice Di Meo, «Camerlengo è un buon portiere, ma deve migliorare nell’atteggiamento. Errori come questi sono dettati dalla mancanza di attenzione. La partita? Dal punto di visto dell’impegno non posso rimproverare niente ai ragazzi. Avevamo tanti giocatori fuori. Speriamo di recuperare qualcuno per Notaresco dove bisogna ottenere il massimo. Sono venuto qui con tanto entusiasmo. Ci metto la faccia come sempre. Farò di tutto per salvare il Chieti». Una salvezza che passa per il mercato.
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