Elkann adesso punta il Barcellona: sarà la rivincita di Berlino

Higuain chiede 600mila euro di diritti d’immagine al Napoli E Chiellini discute la laurea magistrale sul club bianconero
TORINO. Vinto ai punti il doppio round di Coppa Italia con il Napoli, con l'intermezzo di un prezioso punticino per il campionato nell'altro scontro diretto con i partenopei, la Juventus mette a fuoco il bersaglio della Champions. La finale del 3 giugno a Cardiff resta, per ora, nella dimensione del sogno, ma la doppia sfida con il Barca è concreta e vicina John Elkann “vuole” che la Juve faccia piangere i blaugrana e non solo per una partita, come è riuscito al Psg qualche settimana fa. «Con il Barcellona, come con Bayern e Real sono partite da finale», dice John Elkann, presidente di Exor, holding della famiglia Agnelli, «ma noi vogliamo prenderci la rivincita di Berlino». I bianconeri hanno messo in tasca il biglietto per la terza finale consecutiva di Coppa Italia e ad Allegri non piace che si vada troppo per il sottile: «Godiamoci questo traguardo, senza ma. Raggiungere una finale è sempre difficile».
A portare i bianconeri alla finale con la Lazio, frustrando il tentativo di rimonta del Napoli è stato proprio il “core ingrato” Higuain, autore di una doppietta al San Paolo: «Sono sempre difficili le partite degli ex», sottolinea Elkann, «è bello che Higuain abbia segnato due gol. Ha mostrato le sue capacità. Quello che è passato, è passato. Bisogna guardare avanti e mi auguro che Higuain faccia tanti gol con la Juve». Tra campionato e coppe, il Pipita è già arrivato a quota 25. E qualche tifoso bianconero ha voluto sottolineare il peso decisivo dell'attaccante argentino nel passaggio del turno, appendendo a Vinovo lo striscione con la scritta «Grazie Higuain». Un'altra piccola soddisfazione per il numero 9 bianconero dopo gli striscioni “contro” di Napoli. L’argentino, intanto, ha chiesto al Napoli 600mila euro, relativi al contratto di immagine per la stagione 2015-16 e una parte anche per quella precedente. La disputa si risolverà nei tribunali sportivi.
Resta il rebus Mandzukic per l'anticipo di domani sera con il Chievo, molto difficile che Allegri lo rischi, tre giorni prima di Barcellona-Juve, la partita più importante - finora - della stagione. «Questa è una grande Juve», commenta John Elkann, «che l'anno scorso ha vinto il suo quinto scudetto consecutivo, un risultato incredibile, legato alla capacità di mio cugino (il presidente Andrea Agnelli, ndr) e delle persone che lavorano con lui. C'è un fantastico team e questo si vede anche sul campo». Le polemiche e le critiche non logorano la Juventus, neppure l'inchiesta della Procura federale: «Il rovescio della medaglia di chi vince», osserva il presidente di Exor, «è essere più visibile e vulnerabile agli attacchi. Ho fiducia nelle istituzioni, convinto della validità di quanto la Juve e la sua dirigenza hanno fatto, allineato con Andrea nel portare avanti una difesa legittima. La verità verrà fuori». Ieri, infine, Giorgio Chiellini ha ottenuto la laurea magistrale in Business Administration, all’università di Torino, con una tesi che ha analizzato il modello di business della Juventus, mettendola a confronto con le politiche attuate da altri tre club europei, il Real Madrid, il Porto e l'Athletic Bilbao.

