Esultano i fratelli Ciofani e Giannitti Tanto Abruzzo nel salto del Frosinone

PESCARA. Sembrava che i fantasmi del passato potessero ripresentarsi, invece l’obiettivo è stato finalmente raggiunto. La serie A era sfumata l’anno scorso in semifinale, quando il Frosinone di...
PESCARA. Sembrava che i fantasmi del passato potessero ripresentarsi, invece l’obiettivo è stato finalmente raggiunto. La serie A era sfumata l’anno scorso in semifinale, quando il Frosinone di Pasquale Marino perse in casa contro il Carpi ridotto in nove uomini. Una delusione pazzesca per una squadra costruita per tornare subito nella massima serie. Stesso discorso qualche settimana fa, quando i ciociari sono stati raggiunti all’89’ dal Foggia. Il gol di Floriano ha regalato la promozione al Parma di Roberto D’Aversa e spinto i giallazzurri ai play off.
Alla fine, il Frosinone ce l’ha fatta eliminando prima il Cittadella nella semifinale e il Palermo in finale. Dopo il ko all’andata al Barbera serviva un successo all’undici di Moreno Longo e i ciociari hanno raggiunto il traguardo grazie alle reti di Raffaele Maiello e Camillo Ciano.
Come era successo nella prima promozione in A dei ciociari nel 2015, anche nella seconda c’è tanto Abruzzo. Esultano i fratelli Matteo e Daniel Ciofani, marsicani di Cerchio e pedine fondamentali del Frosinone. Entrambi cresciuti nel settore giovanile del Pescara, in Ciociaria si sono tolti le più belle soddisfazioni della carriera. Matteo, terzino destro, ha avuto un ottimo rendimento giocando quasi tutte le gare (43 presenze e 3 reti, play off compresi). Stesso discorso per Daniel che però sabato ha sofferto in tribuna. A causa di un infortunio alla coscia, non gioca da oltre due mesi. Ormai il 32enne centravanti è un idolo a Frosinone: 72 gol in 195 gare con la maglia gialloblù, 13 centri in 31 partite nella stagione che si è da poco conclusa. «La promozione ci ripaga per tutto quello che non meritavamo di vivere come ad esempio la sconfitta contro il Foggia», ha detto l’attaccante marsicano a Sky. «E' stata una sofferenza, ho visto le cose da un'altra prospettiva, ma voglio fare ancora il calciatore». Alla fine della gara contro il Foggia, Daniel ha consolato i compagni. «Ero più lucido degli altri perchè purtroppo la stavo vivendo da fuori. Sapevo che questo gruppo era formato da uomini veri. Ci siamo sentiti per telefono e ci siamo detti che si poteva fare e che avevamo le qualità fisiche, morali e tecnico per farlo».
Esulta anche Marco Giannitti, il direttore sportivo dei ciociari, nato a Nettuno ma celanese di adozione. «E dopo aver scalato la montagna ci godiamo il paesaggio! Serie A!», ha scritto su Twitter il dirigente collezionista di promozioni (ha portato il Celano in C2, il San Marino in C1 e il Frosinone in B e due volte in A). Fanno festa anche Federico Dionisi e Danilo Soddimo, Il primo, attaccante classe 1987, è esploso giovanissimo nel Celano segnando 29 gol in due campionati di serie C2 (dal 2006 al 2008). Soddimo, invece, prima delle due promozione in Ciociaria, aveva conquistato la serie A con il Pescara di Zdenek Zeman nel 2012.(g.t.)
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