Fair play oltre la categoria: calcia fuori il rigore perché non c'era

2 Febbraio 2018

L’episodio nella sfida di Coppa Abruzzo tra Scafa Cast e Villanova: «Arbitro ingannato dalla mia caduta»

PESCARA. Il fair play oltre la categoria, qualsiasi essa sia. Un episodio molto bello e significativo arriva dai dilettanti d’Abruzzo, spesso etichettati con episodi di violenza e di polemiche sterili. Si tratta della gara di Coppa Abruzzo, tra Scafa Cast e Villanova. Nel match valevole per la gara di ritorno del terzo turno, mercoeldì sera, che ha visto la squadra del presidente Pino Mazzocca trionfare per 4-0 e accedere al prossimo turno, si è consumato un episodio assai raro nel calcio. Un rigore calciato fuori perché il penalty concesso dall’arbitro non c’era. Il protagonista è il centrocampista offensivo Simone Barbacane (nella foto), classe 1998 in prestito dal Sambuceto (Eccellenza). Come accade a tanti giovani in queste categorie, dopo qualche spezzone tra Promozione ed Eccellenza con la maglia dei viola, è arrivato il trasferimento in Prima categoria per farsi “le ossa” e magari trovare più continuità ed esperienza. Simone ci sta riuscendo, ritagliandosi il suo spazio in una formazione che sta dominando il girone C di Prima categoria. Infatti lo Scafa Cast, in Abruzzo (dalla serie D fino alla Terza categoria) è una tra le sette squadra a non aver ancora subito una sconfitta in questa stagione, insieme al Castelnuovo Vomano nel girone D di Prima e Sangro River, Arischia, Barisciano, Serrese e Collecorvino di Terza categoria. L’episodio della gara di Coppa è singolare.
La gara è terminata 4-0 per i locali. Sul punteggio di 1-0, intorno alla mezz’ora un contropiede fulminante mette in luce il giovane Barbacane che viene contrastato in area di rigore, secondo l’arbitro fallosamente. «Sono partito in contropiede e una volta in area di rigore ho evitato il mio avversario e istintivamente sono caduto», ha spiegato Barbacane. «Il contatto è stato veramente lieve e il rigore non aveva ragione di esserci. Sul dischetto del rigore stava andando il nostro rigorista, ma ho deciso di prendere la palla è calciare fuori dopo averlo detto anche al direttore di gara che era stato ingannato dalla mia caduta un po’ accentuata. Io ho vissuto anche un periodo a Villanova e conoscevo tanti dei ragazzi in campo». Poi, però, è arrivata anche la gioia personale del gol sul finire di gara, quando ha realizzato il gol del definitivo 4-0. «A fine gara anche il nostro presidente era molto contento di questo gesto. L’ho fatto perché il rigore non c’era e di conseguenza mi sembrava giusto calciarlo fuori».
Riccardo Di Persio
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