Fall dice sì al Chieti, oggi l’attaccante al primo allenamento

Il bomber senegalese incontra il club e trova l’intesa La punta Gatto: «Avvio super, ora non fermiamoci»
CHIETI. È fatta per Ameth Fall. Il Chieti piazza un altro colpo in attacco. Oggi è il giorno della firma del 32enne centravanti senegalese. Ieri Fall è arrivato in città e ha incontrato i direttori Demetrio Sartiano e Gaetano Alessandria e il presidente onorario Cristian Pollio. Il vertice è servito per trovare l’accordo che sarà ratificato in giornata. Il giocatore si è detto entusiasta e motivato di iniziare l’avventura in neroverde e oggi, dopo la firma, svolgerà il primo allenamento con la squadra. Fall ha segnato 90 gol in carriera in 350 partite tra serie C e D. Lo scorso anno ha iniziato la stagione al Porto d’Ascoli, poi a dicembre si è trasferito al Tivoli dove ha realizzato 7 gol. Nel 2021-2022 ha segnato 9 reti con la Samb, di cui una proprio contro il Chieti nella gara di ritorno terminata 1-1 all’Angelini. Ai neroverdi fece gol anche con la maglia dell’Atletico Fiuggi.
In attesa di abbracciare Fall, la squadra ha ripreso ad allenarsi in vista della gara di domenica in casa con la Vigor Senigallia. È uno scontro al vertice perché teatini e marchigiani sono primi in classifica insieme a Campobasso e Sambenedettese. Chianese deve valutare le condizioni del centrocampista D’Ancora, rimasto a riposo precauzionale domenica scorsa a Riano. In attacco c’è grande traffico. Ardemagni, impalpabile in questo avvio di campionato, potrebbe partire dalla panchina. Le alternative non mancano: scalpita Gatto, a segno contro il Roma City, ma anche Mancini che è entrato bene a Riano. «Sette punti in tre partite sono un buon bottino», dice Gatto, «partire così fa piacere, ma siamo solo all’inizio e la strada è lunga. Una cosa è certa: abbiamo una grossa responsabilità verso questa piazza che da anni aspetta di vivere un campionato importante. La società ha allestito un organico competitivo e il nostro compito è dare il massimo ogni domenica. La panchina a Riano? Sono un professionista», risponde Gatto, «e le decisioni del mister vanno accettate. L’importante è farsi trovare pronti e fare la differenza quando si è chiamati in causa».
Giammarco Giardini
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