Fase nazionale, la Torrese ci crede Affronterà il Porto Sant’Elpidio

CASTELLALTO. Dopo la vittoria dei play off di Eccellenza per l’Abruzzo, la Torrese pensa già ai prossimi impegni della fase nazionale per riuscire a coronare un sogno. Il primo avversario sulla...
CASTELLALTO. Dopo la vittoria dei play off di Eccellenza per l’Abruzzo, la Torrese pensa già ai prossimi impegni della fase nazionale per riuscire a coronare un sogno. Il primo avversario sulla strada dei giallorossi sarà il Porto Sant’Elpidio, compagine marchigiana che nella finale della sua regione si è imposta (2-1) contro il Fabriano Cerreto. L’andata si giocherà domenica 19 a Castelnuovo, il ritorno sette giorni dopo al “Giuseppe Ferranti”. La squadra che passerà affronterà nel secondo e decisivo turno per il salto in serie D (2 e 9 giugno) la vincente della sfida tra il Poggibonsi e i piacentini dell’Agazzanese. Una parte della dirigenza della Torrese, ieri pomeriggio, è andata a Porto Sant’Elpidio a studiare i prossimi avversari ma è chiaro che c’è ancora grande euforia dopo la finale play off vinta, sabato, a Silvi contro il Sambuceto.
«Siamo orgogliosi di rappresentare l’Abruzzo in questa seconda fase», le parole di un emozionatissimo presidente Giandomenico Rondolone, «ringrazio i dirigenti, i giocatori, il pubblico e anche il mister Luigi Narcisi che ha lavorato con noi, tantissimo, un anno e mezzo, un lavoro che poi ha proseguito il mister Cristofari. Quando non ce lo aspettavamo più siamo riusciti a trovare il gol, onore al Sambuceto che ha giocato una grande gara, siamo stati premiati noi che avevamo due risultati su tre. Tutto questo», conclude Rondolone, «è frutto della programmazione ed ora vogliamo coronare questo sogno».
La gioia irrefrenabile è anche del capitano Roberto Stacchiotti. «Ci abbiamo creduto fino alla fine, durante la stagione non siamo stati continui ma sapevamo che c’era la possibilità di una seconda strada per provare il grande salto. Abbiamo fatto solo un primo passo ma ora vogliamo andare fino in fondo». Al responsabile dell’area tecnica, Romolo Maiorani, è legato un aneddoto. In entrambe le promozioni della Torrese in Eccellenza era seduto in panchina così come sabato al “Di Febo” dove sostituiva lo squalificato Remigio Cristofari. «L’emozione è grandissima, sono tornato in panchina ma il lavoro, durante la settimana, soprattutto a livello mentale, è stato fatto dal nostro mister. Non abbiamo mai mollato e, alla fine, è arrivata questa vittoria. Ad inizio stagione ci sono state delle difficoltà ma ora, con questa vittoria dei play off, sono stati ripagati i sacrifici fatti durante un’intera annata che, comunque, non è ancora finita».
Nel trio offensivo giallorosso, le giocate magistrali di Puglia prima e Chiacchiarelli dopo hanno innescato le due bocche da fuoco Francesco Maio e Stefano Torbidone. Il primo è stato autore di una doppietta nei tempi regolamentari. «Partita difficile, complimenti al Sambuceto, sono contento dei gol, mi sento di ringraziare anche Petronio e Puglia che mi hanno servito benissimo, ora con umiltà, impegno e lavoro vogliamo provare a realizzare questo sogno». Il secondo, invece, ha reso la gioia più grande con la rete del definitivo 3-3 allo scadere dei tempi supplementari. «Sul cross di Chiacchiarelli», dice, «ho trovato lo spazio e ho messo dentro, una gioia indescrivibile. È stata una partita con alti e bassi; ora, però, ci attendono altre finali. Speriamo più di due».
Matteo Falzon
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