Federico inibito per un anno per il crack della Carrarese: «Io innocente, farò ricorso»

Un anno di inibizione e sei mila euro di multa per Sandro Federico (nella foto), direttore sportivo teatino della Sambenedettese (Lega Pro). Lo ha deciso il Tribunale nazionale federale in merito al...
Un anno di inibizione e sei mila euro di multa per Sandro Federico (nella foto), direttore sportivo teatino della Sambenedettese (Lega Pro). Lo ha deciso il Tribunale nazionale federale in merito al fallimento della Carrarese, la società nella quale Sandro Federico ha ricoperto il ruolo di consigliere d'amministrazione dal 2 settembre al 9 dicembre del 2015. Il dirigente abruzzese era stato deferito dalla Procura federale per aver determinato con il proprio comportamento la cattiva gestione e il dissesto economico e patrimoniale della Carrarese, incrementando i costi di gestione e riducendo i ricavi della stessa. Un comportamento questo che, secondo la Procura, avrebbe portato alla messa in liquidazione e al fallimento della società. «Apprendo con stupore e incredulità la decisione del tribunale», spiega Sandro Federico, «in virtù del fatto che la stessa Procura federale, nel corso dell'udienza di discussione e decisione, abbia chiesto il mio proscioglimento, non ravvedendo un coinvolgimento nelle cause del dissesto. Ho conferito mandato al mio legale per impugnare la decisione di primo grado al fine di vedere riconosciuta la mia innocenza e assoluta correttezza nell'esercizio delle funzioni all'interno della Carrarese».

