Ferrari è il mattatore brilla il baby Veroli, male Rizzo e Nzita

27 Dicembre 2021

Le pagelle di metà stagione: Drudi garanzia in difesa Il mediano Pompetti è una rivelazione, Rasi in crescita

PESCARA. Dai sogni di primato alla certezza che Modena e Reggiana sono inarrivabili. Giocarsi tutto nei play off da posizione privilegiata deve essere il nuovo obiettivo. Ottobre e novembre disastrosi, ora il tecnico Auteri ha aggiustato le cose ma le battistrada sono troppo lontane. Dopo la partita di Ancona abbiamo dato i voti, qualcuno buono qualcuno meno. E c’è chi è finito dietro la lavagna.
7 DI GENNARO. Spesso è stato “San Di Gennaro”. Sempre attento quando il Pescara era nel suo peggior momento. Lo rivedremo a febbraio visto che il portiere sta recuperando dall’infortunio alla spalla.
6.5 SORRENTINO. È stato talmente bravo che Auteri lo ha lasciato titolare anche con l’arrivo di Iacobucci.
6 IACOBUCCI. È arrivato per giocare al posto di Di Gennaro, ma Sorrentino ha blindato il posto e lui non ha mai mostrato insofferenza. Bene ad Ancona.
6 ILLANES. Male all’inizio, da Grosseto in poi sarebbe da 7 in pagella. L’argentino ha le caratteristiche giuste per la difesa alta di Auteri.
6.5 DRUDI. Ha lo spessore per fare il leader e, dopo l’infortunio, ha sempre dimostrato di essere da categoria superiore. Insostituibile.
6.5 VEROLI. È la più bella sorpresa. Piano piano il 18enne difensore si è ritagliato il giusto spazio. Titolare inamovibile.
6 INGROSSO. Nella prima parte del campionato ha risentito delle problematiche dell’intero reparto, poi è cresciuto. E vuole essere un protagonista.
5 FRASCATORE. Da difensore centrale ha sempre avuto evidenti difficoltà. La società lo ha messo sul mercato.
6 CANCELLOTTI. Giocatore affidabile, ma ci si aspettava qualche guizzo in più in fase propositiva.
6.5 ZAPPELLA. Una prima parte di stagione positiva e gol decisivo contro l’Ancona. Rispetto a Cancellotti garantisce più pericolosità offensiva.
7 POMPETTI. Ha in mano le chiavi del centrocampo. Rivelazione di questa prima parte di stagione.
6 MEMUSHAJ. Tutti sanno che nel 3-4-3 fa fatica. Ha però dalla sua qualità tecniche che in C difficilmente si vedono.
6 DIAMBO. Giocasse sempre come a Grosseto (errore finale a parte) sarebbe da 8, ma poi si assenta spesso e la cosa fa arrabbiare il tecnico Auteri.
4.5 RIZZO. Poco convincente in campo, da censura il gesto che gli è costato la squalifica di 4 turni. Dovesse arrivare una proposta andrà via e al club biancazzurro non dispiacerebbe.
6.5 RASI. Sarebbe anche più alto il voto se la prima parte di stagione fosse stata come l’ultimo mese. E può ancora migliorare.
5 NZITA Qualche partita anche da 7 in pagella, ma poi si è involuto. Reagirà o saluterà Pescara?
6 CLEMENZA. In alcune partite con la sua giocata magica ha lasciato senza parole il portiere, ma serve continuità.
6 CHIARELLA. Penalizzato dall’infortunio alla spalla, è comunque riuscito a dimostrare il suo valore.
7 FERRARI. Otto reti segnate e all’inizio giocava anche poco. Un vero trascinatore.
5 D’URSI. Oggetto del desiderio del mercato estivo, oggetto misterioso in campo. Talento e impegno ci sono, arriveranno i gol nel 2022?
5.5 DE MARCHI. Inarrestabile in avvio, in involuzione negli ultimi mesi. Che versione vedremo nel nuovo anno?
6 RAUTI. La punta ha qualità e nelle ultime gare lo ha dimostrato cancellando un avvio sotto tono.
5 MARILUNGO. Qualche chance l’ha avuta, ma è sembrato fuori dal contesto. Andrà via.
5 BOCIC. Ha avuto le sue possibilità, ma non le ha sfruttate.
6 GALANO. Amore e odio con l’allenatore, un errore tenerlo ad ogni costo in estate. Ma quando ha giocato non ha demeritato.
6 AUTERI (tecnico). Fortemente deficitaria l’identità della squadra all’inizio. Gol subiti e critiche che arrivavano ovunque. In silenzio si è adeguato, ha lavorato e ha messo tutti a tacere: oggi la squadra inizia a giocare a sua immagine e somiglianza. E pretende un mercato funzionale senza doversi più adattare.
Enrico Giancarli