Ferrari e Red Bull dettano legge Mercedes mai cosi male dal 2014

ROMA. Lo scarto è andato via via assottigliandosi e domenica Max Verstappen punterà a cogliere quel successo che in Spagna (domenica ore 15) gli manca dal 2016, per avvicinare ancora Charles Leclerc,...
ROMA. Lo scarto è andato via via assottigliandosi e domenica Max Verstappen punterà a cogliere quel successo che in Spagna (domenica ore 15) gli manca dal 2016, per avvicinare ancora Charles Leclerc, leader del Mondiale di Formula 1 dopo cinque gare. Il monegasco cercherà di respingerne l'assalto, magari diventando il primo ferrarista a vincere dai tempi di Alonso (2013). Un duello tra Ferrari e Red Bull che promette di infiammare tutta la stagione, con la Mercedes relegata all'inatteso ruolo di spettatrice ed invischiata nel peggior avvio dal 2014, con soli 95 punti raccolti. Il regolamento tecnico adottato quest'anno l'ha messa in difficoltà e Lewis Hamilton si ritrova relegato in un anonimo sesto posto, il suo peggior inizio di stagione con la squadra tedesca. Finora non ha pagato la scelta aerodinamica di rinunciare alle 'pance’ laterali, una soluzione diametralmente opposta, ad esempio, a quella della Ferrari. «È chiaro che la vettura ha del potenziale ed è veloce», ha sottolineato il team principal Toto Wolff. «Un'enorme quantità di duro lavoro è stato svolto in fabbrica per estrarre i dati da Miami e trasformarli in miglioramenti per Barcellona». Il problema è che «non c'è correlazione tra ciò che vediamo sui nostri schermi e le sensazioni dei piloti, e questo rende tutto più difficile».

