Ferrari sbaglia, ira Leclerc Perez vince davanti a Sainz

30 Maggio 2022

Errore di strategia ai box, il monegasco scivola dal primo al quarto posto 

MONTECARLO (MONACO). La pioggia, la safety car, l'incidente da paura di Schumi jr, la gara a tempo. Sulla roulette di Montecarlo esce il numero 11 di Sergio Perez, Checo per tutti i colleghi e rivali che applaudono la prima volta del messicano sulle strade di Monaco. Ma la giornata rimane negli annali di questo mondiale per il pasticcio Ferrari che è costato la testa a Charles Leclerc, facendolo infuriare via radio a corsa ancora in pista, e poi anche a freddo, dopo aver tagliato il traguardo da quarto. «Non ho parole: amo questo team ma non possiamo permetterci una cosa del genere». Il fatto è che a bruciare di più il pilota monegasco della Rossa non è tanto la vittoria dell'altra Red Bull o il tabù del Gp di casa che gli sfugge ancora di mano: c'è il terzo posto di Max Verstappen, che a dispetto del passo gara superiore del rivale non ha fatto altro che sfruttare l'errore, andare avanti, a conservare poi la posizione fino al traguardo. Allungando in classifica generale del Mondiale fino a +9 sul ferrarista. L'episodio chiave è avvenuto al giro numero 22 di una gara cominciata con oltre un'ora di ritardo per la pioggia e poi finita a tempo accorciato, entro le due ore, senza cioè completare tutti e 77 i giri. L'asfalto bagnato aveva messo sotto pressione i team per l'uso degli pneumatici, un occhio alla tenuta dell'asfalto delle strade del Principato e un altro alle previsioni meteo. La partenza con le due Ferrrari in pole era stata congelata dalle condizioni meteo, e dal giro di ricognizione in regime di safety, e Leclerc ha preso il largo portando il vantaggio sugli inseguitori fino a 6”. I tempi di Gasly, unico a montare gomme intermedie, hanno via via spinto tutti i team ad abbandonare la prima scelta delle gomme da bagnato. Leclerc ha fatto il cambio al giro 19 come Verstappen, riuscendo a rientrare dai box sempre avanti all'olandese, ma in terza posizione dietro Perez e Sainz. Poi dopo soli tre giri, altra chiamata dal muretto, per mettere le gomme dure: «Perchè, perchè, che state facendo...», l'urlo di Leclerc in team radio. E infatti al giro 23 Verstappen era davanti, invertendo le posizioni che tra bandiere rosse e impossibilità di sorpassi sono rimaste invariate fino alla fine della gara. Ora in Ferrari si dovrà capire chi e perché ha sbagliato a chiamare la seconda fermata di Leclerc, tranne poi dirgli che non serviva quando oramai era troppo tardi e la sua Rossa era già in pit lane. A quel punto poi ci si è messo anche il brutto incidente di Mick Schumacher junior: all'ingresso delle piscine la sua Haas ha perso il posteriore, sbandando sul guard rail. Impressionante l'impatto visivo, con la monoposto del tedesco letteralmente spaccata in due, ma illeso Schumi jr che è tornato ai box camminando. A quel punto safety car virtuale, poi vettura in pista e infine bandiera rossa per riparare i cordoli. I piloti sono rientrati ai box, e quando la corsa è ripartita rimanevano da regolamento solo 43' di una gara accorciata. E a quel punto scontata. Il quartetto di testa, Perez-Sainz-Verstappen-Leclerc ha sfilato per le vie del Principato sempre staccato dal resto della corsa, a conferma che il Mondiale è un duello Red Bull-Ferrari. Neanche i problemi finali di Perez (graining, spiegherà poi il messicano, ovvero deterioramento delle gomme e problemi di aderenza) hanno consentito a Sainz di tentare il sorpasso a DRS inserito, visti gli spazi stretti. Alla fine il messicano esulta, Binotto fa mea culpa e annuncia un ricorso (respinto in serata) contro le Red Bull che avrebbero oltrepassato la linea gialla nel pit stop. Quanto alla gara, la roulette si è fermata. E non era sul rosso.
Tanti vip. Sulle strade i Montecarlo molti personaggi famosi che non hanno resistito al fascino della Formula 1. Nei giorni scorsi è stato visto l’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri; sabato il difensore del MIlan Alessio Romagnoli; e ieri gli attaccante bianconeri Federico Chiesa e Dusan Vlahovic. E poi Zinedine Zidane con i figli Theo, Elyaz, Enzo e Luca e la moglie Veronique; l’ex centrocampista della Nazionale tedesca Mesut Ozil; il bomber del Bayern Monaco e della nazionale polacca Robert Lewandowski; il campione olimpico di snowboard Shaun White e la fidanzata Nina Dobrev, attrice canadese, ospiti dell'Alfa Romeo; il calciatore spagnolo Sergio Ramos e la giornalista Pilar Rubio Fernández, invece, ospiti della Ferrari.
Roberto Di Candio