Fiato sospeso L’Aquila Aureli: siamo sereni, ma rischiamo un salasso

17 Agosto 2015

L’AQUILA. L’Aquila sportiva trattiene il fiato nella settimana più importante dell’anno. Tra domani e mercoledì infatti, il Tribunale federale nazionale emetterà i verdetti del primo grado di...

L’AQUILA. L’Aquila sportiva trattiene il fiato nella settimana più importante dell’anno. Tra domani e mercoledì infatti, il Tribunale federale nazionale emetterà i verdetti del primo grado di giudizio per le prime due gare sotto inchiesta per calcioscommesse. Per i rossoblù le richieste della Procura sono due punti di penalità e 65mila euro di ammenda, in relazione agli incontri Pisa-Torres e Savona-Teramo, match nei quali risulta coinvolto l’ex ds Ercole Di Nicola. A descrivere gli umori in casa rossoblù, ci pensa il direttore generale Fabio Guido Aureli: «Aspettiamo con ansia e apprensione le decisioni del tribunale. In ogni caso sarà solo il primo grado di giudizio. Siamo molto fiduciosi perché i nostri legali hanno preparato tesi che potranno smontare parte dell’impianto accusatorio».

Come detto, però, le sentenze delle prossime ore riguarderanno solo due degli oltre venti match in cui L’Aquila è coinvolta per responsabilità oggettiva: «Sapere che alcune partite verranno processate a campionato in corso non aiuta. Per avere una linea difensiva solida, credo sia giusto e deontologico che il processo non venga fatto a spezzoni. In ogni caso, siamo pronti a dare battaglia nelle apposite sedi per far emergere la nostra totale estraneità ai fatti». Tra le argomentazioni che i legali rossoblù proveranno a far valere nei prossimi dibattimenti c’è anche la posizione di Ercole Di Nicola: «Confermo quanto emerso per mezzo stampa qualche giorno fa. Da febbraio 2015 Di Nicola aveva rescisso il suo contratto da responsabile dell’area tecnica, restando da allora un semplice tesserato della società. Questa differenza formale potrebbe alleviare la nostra posizione nel giudizio sui presunti illeciti». A vedere le cose nude e crude, però, se la Procura dovesse confermare la mano pesante in ogni singola partita sotto accusa, L’Aquila rischierebbe il tracollo: «Dobbiamo essere oggettivi. Considerando le ingenti ammende che sono state richieste dalla Procura per le prime due partite (Pisa-Torres e Savona- Teramo), se per le altre si dovesse applicare la somma algebrica sarebbe un vero collasso per le casse societarie. La nostra speranza è di riuscire ad unire tutti i procedimenti così da subire una pena forfettaria tra ammende e punti di penalità».

Intanto nel pomeriggio di oggi (ore 16), la truppa aquilana riprenderà gli allenamenti. Al gruppo dovrebbero unirsi in prova da oggi anche i difensori Luca Crescenzi (1992) e Christian Conti (1987). Non è ancora dato sapere il luogo della seduta di lavoro ma è probabile che a sorpresa il Comune chieda alla squadra di allenarsi sul nuovo campo di Acquasanta per accelerarne l’omologazione. In tal caso, però, tifosi e giornalisti non potranno accedere all’impianto per motivi di sicurezza (è ancora un cantiere, ndc). Giovedì pomeriggio alle ore 17 è in programma un test di allenamento sul campo di San Gregorio contro la locale formazione. Sabato pomeriggio, invece, i rossoblù affronteranno in amichevole l’Amiternina (inizio ore 17).

Giammarco Menga

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