Figc, stretta sulla lotta al razzismo ecco la norma anti ricatto ultrà

2 Ottobre 2019

ROMA. Più responsabilità ai club per superare la responsabilità oggettiva: «Da oggi la responsabilità non è più oggettiva, ma è una responsabilità...», ha detto il presidente della Federcalcio,...

ROMA. Più responsabilità ai club per superare la responsabilità oggettiva: «Da oggi la responsabilità non è più oggettiva, ma è una responsabilità...», ha detto il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, al termine del Consiglio federale che ha approvato le linee guida per l'adozione di modelli di gestione e controllo idonei a prevenire atti contrari ai principi di lealtà, correttezza e probità, compresi quelli di natura razzista. «È una svolta epocale», aggiunge Gravina, «perché da oggi le società con questo modello possono impegnarsi a prevenire ogni violazione ai principi di lealtà, correttezza e probità. Le responsabilità sono dei singoli». L'obiettivo è isolare violenti e razzisti, individuarli e allo stesso tempo evitare di incappare in multe del giudice sportivo a causa di buu, striscioni o atti che vanno contro le norme di giustizia sportiva. Una volta rispettati gli standard richiesti, le società potranno avere il riconoscimento di esimenti e attenuanti della cosiddetta responsabilità oggettiva da parte della giustizia sportiva. Le società dovranno attenersi ai seguenti principi: valutazione dei rischi, leadership e impegno, codice etico e sistema procedurale, controlli interni e controlli sulle terze parti.