Fonseca: «Milan, vinciamo» Juve, piace Todibo del Nizza

L’allenatore rossonero si presenta: «Qui per puntare in alto». In arrivo Fofana Primo giorno a Torino del tecnico bianconero Thiago Motta che aspetta Thuram
MILANO. «Un Milan dominante e offensivo per tornare a vincere»: è la promessa di Paulo Fonseca ai tifosi rossoneri, ieri, nel giorno della sua presentazione. Fonseca non si nasconde, sa che il club rossonero punta in alto e nel presentarsi ripete più volte la parola «vincere», anche per mandare un messaggio chiaro all'ambiente. Servono trofei al Milan per riaccendere una piazza che ha dovuto subire la vittoria della seconda stella nerazzurra proprio in un derby. Ma Fonseca assicura di essere pronto, carico e deciso a vincere e far divertire. «Sono molto motivato ed emozionato, oltre che fiducioso di poter fare un grande lavoro. So di essere in un club che vuole vincere. Ho la consapevolezza che è una grande responsabilità - afferma il tecnico portoghese - ma anche un grande orgoglio. Il Milan è un club universale. Sono pronto ad iniziare questa nuova strada e non vedo l'ora di cominciare. Ho grande ambizione e voglio vincere». Accolto con freddezza dai tifosi che sui social avevano chiesto al club profili diversi come Antonio Conte, Fonseca vuole far ricredere i più scettici. Per questo pur riconoscendo che a Roma è stato «molto felice» parla dell'esperienza giallorossa come del passato. La testa è tutta sul Milan e sulla costruzione di una squadra «dominante, coraggiosa, offensiva e reattiva». Certo, per fare un gioco spumeggiante che «non lascia pensare e giocare le altre squadre» con «un'identità forte» serviranno i rinforzi. Prima di tutto in attacco con Morata che diventa il primo obiettivo. Il lavoro è già iniziato, con il primo allenamento a Milanello. In difesa gli obiettivi sono due, terzino destro e centrale. Su Emerson Royal la distanza Milano-Londra si è fatta più ampia: l’offerta rossonera di poco superiore ai 10 milioni è stata rifiutata, il Tottenham continua a chiederne 20. In mezzo il gigante Pavlovic (Salisburgo) è una delle idee. Il primo regalo per Fonseca potrebbe essere Youssouf Fofana, 25 anni, centrocampista del Monaco e della nazionale francese. Per una cifra intorno ai 20 milioni più bonus l’affare si può fare. Sull'altra sponda di Milano, si registra l'incontro tra l'Inter e l'agente di Simone Inzaghi: la chiusura del rinnovo per l'allenatore è in dirittura d'arrivo.
Il neo tecnico della Juventus, Thiago Motta, ha cominciato ieri la sua avventura in bianconero dal JMedical, il centro medico dei bianconeri che si trova nella pancia dell’Allianz Stadium. L’allenatore italo-brasiliano si è sottoposto insieme al suo staff ai controlli clinici di rito in vista del ritiro che inizierà domani, dove ci sarà anche il centrocampista francese Khephren Thuram prelevato dal Nizza. E nelle prossime ore potrebbe arrivare anche il difensore Jean-Clair Todibo, anche lui del Nizza.
Ieri la Lazio ha presentato il nuovo allenatore Marco Baroni, ma presto potrebbe perdere il suo bomber. Ciro Immobile, infatti, potrebbe lasciare la Lazio e, a 34 anni, accasarsi al Besiktas. Il prestigioso club turco, infatti, avrebbe fatto un sondaggio con la Lazio per prelevare l'ex attaccante della Nazionale. Il club biancoceleste vorrebbe almeno 5 milioni di euro ma deve andare alla ricerca di un sostituto. Manca solo l'ufficializzazione per Rafa Marin e Leonardo Spinazzola al Napoli: i due si sono sottoposti alle visite medica propedeutiche alla firma del contratto. È soltanto questione di ore l'arrivo di Alessandro Buongiorno dal Torino. Il difensore ha raggiunto il ritiro dei granata dove ha salutato i compagni e lo staff in attesa di trasferirsi alla corte di Antonio Conte, che da giovedì a Dimaro inizierà a lavorare con la sua nuova squadra, prima di spostarsi a Castel di Sangro (25 luglio-10 agosto). Intanto si attende l'esito delle trattative per la cessione di Victor Osimhen su cui si riaffaccia lo sguardo del Paris Saint Germain, ma resta anche la trattativa con Chelsea e Arsenal. Osimhen è atteso al ritiro dove dovrebbe rimanere fino alla cessione, per una preparazione che sarà da subito di impatto fisico, di preparazione con la giusta forza, prevedendo due sedute tutti i giorni, anche in quelli delle amichevoli.
Angelo Caradonna

