Fonseca: vincere non basta, voglio una Roma dominante
L'emozione del debutto in casa, il solo Pau Lopez come unica, probabile novità in campo, ma anche la gioia della permanenza di Dzeko e la necessità di trovare un altro difensore centrale per...
L'emozione del debutto in casa, il solo Pau Lopez come unica, probabile novità in campo, ma anche la gioia della permanenza di Dzeko e la necessità di trovare un altro difensore centrale per completare il reparto arretrato. In mezzo a tutto questo, c'è il Genoa dell'ex Andreazzoli a testare da subito la nuova Roma targata Paulo Fonseca, questa sera alle ore 20,45. «Sono molto motivato ed entusiasta dell'esordio davanti ai nostri tifosi. Sento che la squadra sta crescendo, siamo solo all'inizio del processo, c'è da lavorare, ma la squadra è pronta», dice alla vigilia il portoghese che, sugli avversari, precisa: «Il Genoa è una squadra forte nel complesso, molto abile nelle ripartenze veloci sui suoi due attaccanti», chiarendo tuttavia il suo mantra e allo stesso tempo il suo auspicio: «Vincere non basta, voglio una squadra dominante, con possesso e gioco offensivo nella metà campo avversaria. Penso che la Roma farà questo tipo di calcio nella maggior parte delle partite e dovremo quindi essere pronti a contrastare le ripartenze degli avversari. Penso che il modo migliore di difendersi è attraverso il possesso palla». Gioco offensivo sempre più concentrato su Edin Dzeko che, da probabile partente, è tornato a essere il fulcro della manovra d'attacco: «Sono felice del fatto che sia rimasto con noi ma, fin dal primo giorno, ero fiducioso sulla sua permanenza. Era un mio desiderio rimanesse», ammette Fonseca, ricordando a tutti che «sono venuto qui con grande ambizione, siamo una squadra forte che lotterà fino all'ultimo e darà soddisfazioni ai tifosi. Siamo qui per fare qualcosa di speciale».

