Fontana: potrei gareggiare con gli Usa

26 Gennaio 2023

L’olimpionica di short track litiga con la federazione italiana e minaccia di emigrare

ROMA. «Lascio Salt Lake City dopo aver rimesso i pattini ed esplorato nuove opzioni. Ho deciso di aggregarmi al viaggio che Anthony aveva già in programma qui per vedere cosa hanno da offrire gli Stati Uniti e SLC nel caso dovessi continuare il mio viaggio olimpico». Così, in uno sfogo sul suo profilo Instagram, la pluriolimpionica dello short track Arianna Fontana, allude a un sogno Usa che per il pattinaggio italiano sarebbe un incubo, in vista di Milano-Cortina 2026. Fontana è tornata a paventare l'ipotesi di lasciare i colori dell'Italia dopo la rottura con la federghiaccio dello scorso anno, scatenatasi dopo le medaglie ai Giochi di Pechino e mai sanata. Ma stavolta c'è il riferimento ai colori degli Usa. Il chiarimento del post Olimpiadi tra l'azzurra e la federazione non sembra aver sortito effetti tanto che nel post Fontana sottolinea che la sua «fiducia nello staff federale è irrecuperabile».
A provare a ricucire lo strappo è intervenuto il ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, che in una nota ha sottolineato: «Farò il possibile, nel rispetto dei ruoli e delle persone e in sintonia con la Federghiaccio, affinché tale ipotetica prospettiva americana di Arianna Fontana non si consolidi». Lo sfogo dell'atleta non è piaciuto alla Fisg, che in una nota ha espresso «stupore e rammarico» per le sue «gravi esternazioni, che per nulla giovano alla ricerca di una soluzione comune» in vista di Milano-Cortina. Nel suo sfogo Fontana non parla esplicitamente di un cambio di bandiera a favore degli Stati Uniti (il marito e suo allenatore, Anthony Lobello è italo-americano) ma lascia intendere che potrebbe avvenire. «La strada davanti a me non è facile, ma so che non tollererò più che il personale tecnico e federale prenda decisioni per isolarmi senza assumersene la responsabilità».