Fornasier: la rincorsa non è finita possiamo riprendere le prime

PESCARA. Ventidue punti nelle ultime otto gare non sono bastati per insidiare le prime della classe. Come il Pescara, Cagliari e Crotone viaggiano su ritmi impressionati, ma le possibilità di...
PESCARA.
Ventidue punti nelle ultime otto gare non sono bastati per insidiare le prime della classe. Come il Pescara, Cagliari e Crotone viaggiano su ritmi impressionati, ma le possibilità di raggiungerle non sono definitivamente tramontate. Almeno questo è il pensiero del difensore biancazzurro Michele Fornasier. «La nostra rincorsa non è finita», afferma Fornasier, «la strada è ancora lunga. Inoltre, ci sono gli scontri diretti. All’andata abbiamo battuto entrambe e nel girone di ritorno proveremo a ripeterci. Il nostro ruolino è molto soddisfacente. Negli ultimi tempi abbiamo avuto una media-punti altissima. Non si può vincere sempre, perciò il pareggio di Salerno va accettato con serenità».
Eppure, i numeri dicono che quando non c’è Campagnaro la retroguardia va spesso in affanno. »L’importanza di Hugo è fuori discussione. Ha carisma e qualità. Non si diventa Campagnaro dall’oggi al domani». Domani di nuovo in coppia con Zuparic per dimostrare che anche senza l’argentino la retroguardia può reggere l’urto degli avversari. «L’esperienza consente a Campagnaro di leggere in anticipo alcune situazioni. Inoltre, i suoi consigli sul posizionamento sono preziosissimi. Io e Dario siamo giovani, dobbiamo lavorare tanto e migliorare. Purtroppo gli episodi sono stati sfavorevoli».
Contro il Livorno e per alcuni minuti a Salerno l’ex sampdoriano ha agito da terzino. «Posso adattarmi in quel ruolo, ma preferisco stare al centro». Domani c’è il Vicenza di Filip Raicevic che all’andata segnò il gol del momentaneo vantaggio biancorosso. «È una grande attaccante, ma ci sono altri elementi temibili. Sottovalutare la squadra di Marino sarebbe un errore imperdonabile». È nato a Vittorio Veneto, in provincia di Treviso, ma non sentirà aria di derby. «Quando ero piccolo simpatizzavo per l’Inter, mentre ora tifo solo per il Pescara». (g.t.)
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