Galano: «Mi esalto quando avverto fiducia»

La punta: «Finalmente siamo stati una squadra». Il presidente Sebastiani: «C’era la giusta cattiveria»
ASCOLI. Prestazione sontuosa e ritorno al gol dopo quattro mesi di digiuno. Cristian Galano non segnava dallo scorso 7 agosto (andata play out con il Perugia) e ieri ha sbloccato il match su rigore tornando ad essere determinante. Al triplice fischio Roberto Breda gli ha fatto i complimenti. «Siamo felici perché abbiamo disputato una grandissima gara», le parole di Galano a Dazn, «la vittoria deve essere un punto di partenza. Breda? Mi ha detto che dovevamo chiudere prima la partita, viste le tante occasioni create». Ottimo l’impatto del nuovo allenatore che ha dato la scossa al gruppo. «Ci ha dato due tre concetti di gioco e li abbiamo messi in pratica. Siamo stati una squadra, prima di questa gara non lo eravamo mai stati. Fa piacere aver ritrovato il gol, sono un giocatore particolare, devo avvertire la fiducia, quando la sento sono capace di sfoggiare prestazioni di questo livello». Dopo un avvio deludente e il poco feeling con Oddo, Galano è rinato. «È iniziata una nuova stagione, ora dobbiamo seguire Breda, mica possiamo cambiare sempre allenatore. Il passato è passato, bisogna pensare al presente. Differenze rispetto alle gare precedenti? Prima eravamo sempre schiacciati, non riuscivamo ad attaccare con incisività. Breda ci ha dato le giuste indicazioni, siamo stati molto aggressivi, potevamo vincere con 3 o 4 gol di scarto. Era un derby e siamo contenti di aver regalato una gioia ai nostri tifosi. Questa classifica non ci appartiene e dobbiamo risalire». Soddisfatto il presidente Daniele Sebastiani. «Ho visto la giusta cattiveria in campo», ha detto Sebastiani, «dobbiamo giocare sempre così, da squadra vera. Cosa ha dato Breda? È qui da pochi giorni, forse un po’ di tranquillità e qualche idea. Comunque non abbiamo fatto nulla, i ragazzi devono continuare a lavorare come hanno fatto questa settimana».
Paura per Sabiri. Momenti di panico al Del Duca quando Sabiri ha ricevuto un colpo fortuito alla testa da Salvatore Bocchetti. Il trequartista bianconero ha perso i sensi, ma poi si è ripreso. Dopo pochi secondi in campo c’era già l’ambulanza e Sabiri è stato portato in ospedale per accertamenti. (t.g.)

